sabato 29 gennaio 2011

2 LA SECONDA SCHIAVITU' – L’IGNORANZA


Mantenere l’uomo nell’ignoranza e nell’illusione!

 

Ecco quello che cercano la Chiesa, le religioni, i politici.

Renderti schiavo di te stesso, della tua ignoranza!

Non mi riferisco all’ignoranza nozionistica, scolastica, la cosiddetta mancanza di sapere, di cultura. No, assolutamente no!

Per una volta non tiro in ballo il ministro della pubblica istruzione.

La scuola, in questo, aveva già fallito, a mio avviso, insegnando sempre più nozioni e sempre meno a riflettere.

L’ignorante è colui che  fa le cose a sua insaputa (Scajola docet).

Per ignorante intendo colui che non pensa, che non vuole pensare, che agisce come un automa, come un meccanismo messo in moto da altri, che ha paura di fermarsi e guardare dentro sé stesso.

Che proprio non ce la fa a pensare con la propria testa, ma solo con la testa degli altri.

Anzi, è probabilmente ancora più ignorante un professore, un ginecologo, un fisico poiché la sua mente è ancora più occupata di quella di un meccanico, di una cassiera.

Sapere e saggezza sono due cose molto diverse.

Il sapere, la cultura, richiedono semplicemente una buona memoria.

La persona “colta” ha un bagaglio pieno di risposte preconfezionate per ogni domanda. Il saggio invece crea in ogni momento una nuova risposta, originale, in base ad ogni nuova realtà che cambia continuamente.

L’erudito è colmo di nozioni e informazioni; il saggio, che non deve necessariamente essere colto, è ricco di intuizione, possiede una elevata consapevolezza.

Il saggio ha chiarezza di percezione, è attento, sveglio, vigile, è consapevole delle sue azioni, delle sue emozioni, dei suoi pensieri, dei suoi umori e di ogni altra sensazione provenga dal suo mondo interiore e/o da quello degli altri.

La mente non è altro che ricordi, memoria. Non è affatto comprensione.

 

Avete notato che le persone più stupide hanno un’ottima memoria?

La vera conoscenza è proprio ciò che non diventa memoria, ma viene assorbito nel tuo essere, che diventa parte della tua esistenza.

L’intelligenza è un fenomeno del tutto diverso.

Nella maggioranza dei casi le persone intelligenti non hanno affatto una buona memoria. La loro energia è così coinvolta nell’intelligenza che non riesce ad alimentare  il meccanismo della memoria.

Una persona priva di intelligenza riesce a concentrare tutte le sue energie nel suo sistema di memorizzazione.

La cosa è inversamente proporzionale: migliore è la tua memoria, peggiore sarà la tua intelligenza.

Inconsapevolmente agisci, fai, ti muovi, esegui un lavoro, mangi, dormi, ti svegli, di rivesti. INCONSAPEVOLMENTE.

L’ignoranza è inconsapevolezza.

IGNORANTE  è colui che non si ferma mai, che non ha mai dato un minuto di attenzione al suo essere interiore.

Il ritratto perfetto del suddito e dello schiavo.

Osserva la tua vita: fermati un attimo.

Ti tieni occupato con cose banali dalla mattina alla sera, e come unico risultato alla sera sei stanco morto e te ne vai a dormire.

Al mattino poi sei pronto a ricominciare tutto da capo - ancora le stesse cose inutili.

È un circolo vizioso: vivi una vita non-essenziale, ti incontri con altri esseri non-essenziali, ti ci attacchi, ne diventi amico, fidanzato, marito...

Hai una tale paura a dare un'occhiata alla banalità di questa vita, che continui a volgere le spalle. E’ troppo deprimente rendersi conto della banalità della vita - «Ma che sto facendo?».

Se poi ti accorgi che tutto quello che stai facendo è assolutamente inutile, la tua mente va completamente in pezzi. Ti senti importante solo quando fai qualcosa che giudichi di capitale importanza. Così come ti hanno insegnato, come ti hanno programmato!

La competizione, la gara a chi è più forte, a chi è migliore, più colto, a chi si spiana meglio le rughe sul viso, a chi ha gli addominali più scolpiti... 

Ti diverti a vedere come il tuo corpo riesce a far girare la testa ai maschietti eccitati. Così, a seconda di quanti se ne girano e ti fischiano dietro quando passi, capisci chi sei e quanto vali. Ti fai un’idea del tuo valore, della tua potenza. 

E domani un’altra cremina  anti rughe, un’ora in più a sgobbare in palestra, la melina a pranzo e lo yogurt a cena, la borsetta nuova, il tacco 12… la Smart ce l’hai già!

 

Ti inventi dei significati per le cose stupide che continui a fare.

Il tuo dovere di cittadino, servire la patria, la famiglia, l'umanità - come se senza di te le cose non potessero andare avanti.

Nulla di quello che stai facendo è importante! Ma tu devi assolutamente dargli un significato, altrimenti che senso ha vivere?

L'ignoranza è continuare a fare cose non-essenziali.

Lavorare, andare allo stadio, in vacanza a sciare, il pomeriggio al centro commerciale, sposarti, fare figli, pregare, andare a messa …... tutto è futile!

Il problema non è quello che fai, il problema è come sei tu.

Se tu hai profondità, allora dovunque tu vada, qualunque cosa tu faccia, le tue azioni saranno essenziali, profonde.

Superficiale. Sei superficiale.

Fai le cose a tua insaputa. 

 

Berlusconi, Scajola, il Papa, il cardinal Bertone & C. ringraziano

 

2 commenti:

  1. La miglior definizione possibile di Intelligenza è proprio "pensare con la propria testa".
    Tutto il resto è zavorra.

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  2. E' vero
    tante parole per dirne poche.
    Spero che servano almeno a qualcosa.
    Temo che restino solo .... lo sfogo di pochi.
    Ciao

    RispondiElimina

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