sabato 15 gennaio 2011

2 LA GUERRA DEI POVERI

Mirafiori, vince il sì con il 55% - Decisivo il voto degli impiegati.
Questa la notizia del 15 gennaio 2011.

Da un lato la proposta della Fiat di limitare i diritti dei lavoratori ed aumentarne la produttività (cioè aumento del profitto Fiat - Marchionne), dall’altro chiudere Mirafiori e consentire alla Fiat di aprire la fabbrica in qualche altro posto del mondo dove gli operai si pagano con poco e li si può spremere come limoni senza tante storie.
Sembrava che gli operai ce la stessero facendo a dire no al ricatto ma, come sempre, all’ultimo istante, all’alba, il voto degli impiegati – quelli che per intenderci stanno un po’ più comodi – ha fatto pendere la bilancia a favore del sì.

Operai contro impiegati. Impiegati contro operai.
Gli uni avevano scelto coraggiosamente di morire (correndo il rischio di perdere il posto), gli altri invece di “vivere” mantenendo il posto pur accettando le condizioni capestro del padrone (malattia ridotta, sanzioni, pause più corte etc.). Siccome tengo famiglia ….!

Oggi si decideva, in ogni caso, di che morte morire. Con la sciabola o con la pistola.
E, proprio come nei duelli medioevali, la cosa si é decisa all’alba.

La somma dei voti di operai ed impiegati ha fatto vincere il “sì”.
Divisi ma uniti. Divisi sul lavoro ma uniti nella schiavitù. La schiavitù del lavoro appunto!

Ed infatti già stasera operai ed impiegati si ritroveranno tutti insieme in autostrada a fare la fila per uscire dal casello ed entrare nel centro commerciale per condividere, appassionatamente, core a core, la calda e confortevole aria condizionata nonché i convenientissimi saldi, il 3 x 2, il trancio di pizza, un giretto alla Mondadori, un attento riesame del tv led da 46 pollici da acquistare, il gelato al bambino e la schedina al superenalotto.
Ebbene oggi hanno vinto i padroni (ogni ulteriore e dettagliata informazione è reperibile su tutti i mass media).

Ora io mi chiedo?
Ma come è stato possibile che una banda di manigoldi si sia impossessata allegramente dell’Italia?
Come si può consentire che Pietro Gambadilegno e la Banda Bassotti sguazzino allegramente (ed impunemente) in un mare di privilegi e nullafacentismo avendo di fronte un popolo negletto e schiavo che applaude festante ad ogni tuffo dal trampolino nel deposito di dobloni d’oro del Paperone de' Paperoni di turno? 


Come si può avere fiducia in costoro?


Se fossimo abituati a guardare, a capire ed a guardare (che basterebbe guardare anche solo di sguincio!) ... capiremmo che quando hai di fronte un tizio dai canini sporgenti, sorriso smagliante, sguardo ipnotico (tipo Renzo Bossi per capirci) …. può darsi che si tratti di un vampiro!!!
E lo sa anche un bambino che un vampiro vuole solo succhiarti il sangue! Mica vuole altro! Solo il sangue.

Ed invece tutti a prenotare la crema scioglipancia di Vanna Marchi ed a dissanguarsi per comprare i numeri fortunati di do Nascimento o a telefonare a  mediashopping per  comprare la panca per gli addominali..

Popolo fesso!
Il re, i vassalli, i valvassori e ...... i servi della gleba. Sempre il solito schema. Quello medioevale.

Ma quale “Rivoluzione”!        Deve ancora partire “l’Evoluzione”!

2 commenti:

  1. Scrissi questo tempo fa...evviva il proGresso!!!

    http://correntedipensiero.blogspot.com/2010/06/il-referendum-della-fame-e-dei-numeri.html

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  2. Sarebbe interessante cominciare a fare delle proproste pratiche, operative circa la soluzione dei problemi sociali. Più che altro delle proposte su nuovi modelli di società, di vivere insieme. L'esercizio di leggere, informarsi, scandagliare l'animo per capire il mondo vale poco se poi non si fa qualcosa per cambiarlo.
    Io qualche proprosta ce l'avrei. Alla prossima dunque. Ciao Mark

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