Easter Effect

Incatenati dalla schiavitù del lavoro

Osservazioni pseudo filosofiche di vita quotidiana tra schiavitù, cemento, follia, caos.

sabato 11 febbraio 2012

20

SMARTPHONE



... sono a Cesano con la pala in mano ...

Io penso che stia per arrivare la fine del mondo.
E sarebbe oltremodo imbarazzante che arrivasse all’improvviso senza che nessuno ce lo dica.
Ma niente paura! 
Te lo dice il tuo smartphone che lo sa talmente bene che appena stacchi la suoneria “campane_a_morto.mp3” ci sono già i filmati dell’esplosione della bomba atomica da vedere e lo sbarco delle astronavi con gli extraterrestri sul solito plastico a porta a porta (a fianco al plastico della Costa Concordia inclinata che è rimasto lì dalla puntata precedente) ed un bel servizio di approfondimento con Mara Venier che, piangendo, consiglia di scendere tutti nelle grotte.
Nelle grotte? Quali grotte? Boh!

Le case di qualche tempo fa avevano il barometro appeso nell’ingresso con annesso termometro e igrometro.
Non lo vedeva mai nessuno perché era spesso vecchio e rotto.
Poi sono arrivati i giganteschi tabelloni luminosi nelle piazze principali delle città a dirci a quanti gradi stiamo.
Ora, per sapere se fa veramente freddo, lo devi chiedere al tuo smartphone.
Al calduccio, sotto al piumone di Ikea, interroghi l’ipod e quello te lo dice con estrema precisione.
Puoi anche sapere a che ora è iniziato il tutto, quanta neve è caduta, il diametro del fiocco, il peso specifico del fiocco di neve medio, la durabilità al suolo, la temperatura del nucleo, la sofficità, il percorso ed il tempo di vita medio del fiocco con grafico finale e linea di tendenza.
Ed anche se devi prendere il treno, il tuo smartphone ti dice a che binario parte, se è in orario o se è stato soppresso.
Così, sei il freccia rossa non parte causa neve, manco scendi dal letto e te ne resti in pigiama a guardare la tv.
A vedere Alemanno che prende a male parole la Protezione Civile che prende a male parole Alemanno che prende a male parole il giornalista che prende a male parole Paolini che fa le corna in diretta.
Ed ecco che arriva una nuova news di Alemanno che spala la neve e dice “Sono a Cesano con la pala in mano”.
Che sindaco ragazzi!
Questo è ancora più intelligente di Renzi, il sindaco di Firenzi.
E mentre sullo smartphone scorre un servizio di Monti che abbraccia Obama che abbraccia Monti incoraggiandolo a continuare a rompere il cazzo agli italiani per salvare l’Europa dei banchieri, puoi chattare con qualche ragazza, cliccare qualche “mi piace” su facebook e condividere un post ormai scaduto “Berlusconi c’hai rotto il cazzo”.
Ed è così che, finalmente, alle 13.00 ti decidi ad inforcare le pantofole con il tuo smartphone in mano per andare a verificare se fuori veramente ci sono  -4° e riprendere con il tuo smartphone la neve che cade per condividerne il video su facebook.
Adesso puoi davvero vedere, live, in concert, dalla finestra del bagno mentre sei seduto sul water, che fuori c’è n’è veramente tanta.
Ed anche tu ne stai facendo tanta. Parola di smartphone!

lunedì 30 gennaio 2012

17

Io Vorrei... Non Vorrei... Ma Se Vuoi

... come può uno scoglio arginare il mare ...

Se siete già incazzati di vostro e non avete voglia di pensare a guai e problemi ANDATE VIA DI QUA

Quel vecchio alieno rettiliano di Monti ed i suoi cortigiani lecchini hanno dato il colpo di grazia all’Italia sotto gli occhi di tutti e con i complimenti di tutti.
Tutta la stampa e tutta la tv, di destra e di sinistra, Dandini, Santoro, Ballarò etc. compresi, ne tessono le lodi e, facendo garbatamente finta di osteggiarlo, lo incoraggiano a continuare.
Le proteste dei forconi (e di studenti, cassintegrati, no-tav etc), per intenderci, sono state minimizzate - per non disturbare l’idillio mediatico con Monti - al punto che forse neanche i camionisti, i tassisti ed i pastori sardi si ricordano più di aver protestato!
Mentre dunque i media ci uccidono con la giornata del ricordo, il freddo che è arrivato, la dipartita di Scalfaro e della sua dentiera, il Milan che è in testa alla classifica, il blitz della finanza, la Costa Concordia che si sta spostando, i tre giorni della merla, i tre giorni del condor, l’isola dei famosi, Celentano a Sanremo per 800.000 euro … il governo dei ladroni ha operato la più grande macelleria sociale di tutti i tempi.
Pensioni distrutte, giovani senza futuro, tasse pagate esclusivamente per foraggiare i politici ed i loro interessi, disoccupazione alle stelle, IMU che pagheremo cara, art. 18 eliminato per i neo assunti, prezzi che aumentano, stipendi che diminuiscono, liberalizzazione di tutto tranne di quello che serve (ad es. le assicurazioni), arresti e manganellate ai NoTav etc.
Una realtà completamente ovattata e nascosta dai media.
E che nessuno vuole vedere.
Vogliamo tutti goderci la vita, tutti a lavorare (chi può), a comprare la tv 3d in offerta, senza voler sapere, senza voler pensare.
Vogliamo tutti stare tranquilli. La vita è già così piena di problemi! Meglio non pensarci.
La vita? 

Pronto, c’è nessuno? 

Vabbè … vado a ritirare il nuovo Suv, una capatina al centro commerciale, un po’ di shopping di qua e di là e poi a far rifare la chiglia della barca a vela.
L’estate sta arrivando. Meglio pensarci in tempo. O no?

venerdì 27 gennaio 2012

11

Una carezza in un pugno


Capita a tutti di andare in pizzeria e di ritrovarsi tra le mani il solito coltello che non taglia.
Di quelli che hanno una lama talmente arrotondata che non ci tagli neanche uno stracchino e men che meno le gomme di qualche Suv!
Una spatola per spalmare la nutella, un cacciavite per avvitarci la vecchia vite del comò della nonna, un peso da usare come contrappeso della bilancia a due piatti, una leva per recuperare la monetina finita sotto al battiscopa.
Un coltello stondato che faresti volentieri affilare a tue spese da quello che urla “donne è arrivato l’arrotino”. Un coltello che ti fa venire in mente quel bel set di coltelli di Ikea che hai ancora in macchina nuovi di zecca e che sei tentato di andare a prendere.
Allora chiami il cameriere per farti portare un coltello che tagli e magari, hai visto mai, uno di quelli seghettati come quelli che usiamo a casa nostra!
Ma il coltello ti arriva puntualmente dopo due ore e, in genere, è peggiore di quello che avevi prima! Intanto hai già provato a tagliare la pizza con le chiavi, col tagliaunghie, con il cinturino dell’orologio, la stanghetta degli occhiali, il sottile mini calendario plastificato, la carta di credito scaduta, quella dei punti del supermercato e, dulcis in fundo, con la social card di Berlusconi.
Naturalmente, dopo tutti questi maldestri tentativi, finisci per mangiare la pizza con le mani arrotolandola come una crepe ai funghi o un cannellone al ragù o piegandola a portafoglio come si fa a Napoli.
Ti ritrovi sconsolato avanti a pezzi di cornicione e brandelli residuati di pizza ormai fredda e gommosa e birra ormai calda e schiumosa e con le mani unte di olio come la pelle di un culturista.
Sconsolato come qualsiasi cittadino “onesto” che sogna ancora un governo che funzioni o di accoppare tutti i politici ladroni che ci ridono in faccia ogni giorno dalla tv.
Con l’arma spuntata dello sciopero e della pressione “civile” non solo non si risolve nulla ma si fa addirittura il gioco di quei rapinatori dei politici fornendo a loro ed al mondo il certificato di “esistenza in vita” di una “democrazia” abituata ad ascoltare le proteste ma che di fatto, invece, non li tollera ed è una schifosissima dittatura.
Con questi politici ci vuole ben altro che un blocco dei tir o urlare al vento la propria rabbia prima di farsi prendere a manganellate dalla polizia!
Ci vogliono teste che pensino, coscienze “civili” che comincino a crescere e a diventare consapevoli di ogni cosa, capaci di vedere oltre le apparenze, di boicottare consumi e consumismi, di risparmiare energia ed usare lo stretto indispensabile.
Per poi andarli a prendere a calci in culo direttamente a MONTIcitorio.
I ladri non si catturano con le carezze!

sabato 21 gennaio 2012

8

Quei forconi che piacciono a tutti!


Il popolo ingabbiato nella sua stupidità ogni tanto, come qualsiasi schiavo, ha bisogno di muoversi e di sgranchirsi le gambe.
Ed allora qualche “sana” manifestazione con i forconi può anche costituire una buona valvola di sfogo per gente incazzata che ha accumulato tanta rabbia di cui deve liberarsi. Così dopo si calma e torna a lavorare.

La protesta del movimento dei forconi di questi giorni è funzionale a tutti. Ma proprio a  tutti!

E’ comoda allo STATO poiché rappresenta la presenza dell’antagonismo BUONO nel gioco della “democrazia”. Assicura la “par condicio” al gioco delle parti dal momento che su nessun palcoscenico può recitare solo il buono o solo il cattivo. E’ la presenza di entrambi che rende credibile il tira e molla tra tiranni e schiavi.
I politici sono il “male” e i sudditi che protestano sono il “bene”. Tra queste due polarità scorre elettricità, fluisce la vita, l’energia vitale, il leitmotiv  della schiavitù umanoide che per sentirsi “viva” deve combattere perennemente. Il tutto scorre di Eraclito, la perenne dualità tra cui si oscilla e che costituisce le pareti della gabbia in cui siamo liberi di muoverci. 

"Destra e Sinistra sono parole vuote e senza senso che ancora etichettano vite e mondi.
E’ comoda (la protesta) alle MASSE perché attraverso i “forconi” liberano finalmente un’energia che era cresciuta in modo straordinario ed andava convogliata in qualche “attività” che desse uno “senso” ad un vita che un senso non ce l’ha.
E, dulcis in fundo, è funzionale (la protesta) al Nuovo Ordine Mondiale (che poi tanto “nuovo” non è più) che vuole le guerre tra poveri, il caos della disorganizzazione, l’odio di tutti contro tutti, l’esplosione della lotta tra sottoclassi di umanoidi che fino ad oggi se ne sono stati al bar a giocare a carte o allo stadio a vedere la partita di pallone infischiandosene del mondo.
La funzionalità maggiore di tali proteste, in generale, è quella di far sentire uniti e solidali gli umani, dando l’illusione del gruppo, dell’unione che fa la forza.
Agricoltori, pastori, tassisti, avvocati, camionisti, pensionati, studenti, indignados  di tutto il mondo, disoccupati etc. sono infatti tutti uniti nella protesta siciliana dei forconi e, in generale, contro le liberalizzazioni e tutti ugualmente intenzionati a spazzare via la classe politica ladrona ed incapace (che loro stessi hanno eletto) per invocare “ordine” a tutti i costi e consegnarsi nelle mani  del primo salvatore del mondo che capiti a tiro (Monti ad es.).
E’ lo schema della favola di cappuccetto rosso che confonde il lupo cattivo con la nonnina!
Il  caos maturerà inevitabilmente verso una richiesta dei popoli - sempre più esplicita ed urlata a squarciagola - di un nuovo ordine mondiale.  Sarà lo stesso popolo a consegnarsi felice e fiducioso nelle mani del Nuovo Ordine Mondiale che promette mare e monti a tutti.
Lo stesso schema del  “ghe pensi mi” berlusconiano.
E se pure è vero che sono in molti coloro che cominciano a prendere coscienza dei meccanismi segreti (che ormai tanto segreti non sono) che muovono il mondo, è pur vero che siamo, credo, ancora lontani da quella teorica e magnifica coscienza cosmica (che è prima individuale e poi collettiva) che dovrebbe etericamente avvolgere il pianeta ed assicurare amore, benessere e prosperità.
Il Nuovo Ordine Mondiale persegue sempre il medesimo scopo che è quello di fomentare, aiutare e poi tollerare qualche “rivoluzione” per far che ci si ammazzi tra poveracci brandendo qualche forcone in mano.
Intanto Monti esegue il suo “spartito” della definitiva riduzione in schiavitù degli umanoidi e delle “liberalizzazioni” incurante di forchette e forconi e di donne in pelliccia che non possono prendere il taxi per andare a teatro. 
Di tutti i bombardamenti LUI, berlusconi, bersani, bossi, vendola, fini, cicchitto, lupi etc. non hanno sentito niente!!!!!
Stanno preparano le prossime elezioni e le future spartizioni delle poltrone.
Per mandare tutto all’aria basterebbe poco.
Magari partendo da tutti quei SUV a partire da 60.000 euro, le auto blu, le ville dei ricconi e l’apertura di una stagione di caccia per catturare tutti i politici per poi rilasciare interviste "bollenti" a striscia la notizia.
Altro che 2012! Qui sembra ancora di stare nel medioevo!

domenica 1 gennaio 2012

giovedì 29 dicembre 2011

8

ONIRICA MENTE

cliccate sull'immagine, please!


Le luci danno un senso alla notte
Quando il sole svanisce e abbandona
E tradisce e rimanda ogni cosa
Galleggiano aliene lanterne
Sospese a due passi dal suolo
Riflesse in pozzanghere d’acqua
Come barche attraccate ad un molo
Ordinate lungo i sentieri
Che conducono a Monti lontani
Intorno solo campi di erbacce
 Ed arbusti ed alberi spogli
Non si notano altre forme di vita
Su questo strano pianeta



martedì 27 dicembre 2011

8

BASTIAN CONTRARIO



Giorgio Bocca se n’è andato. In molti lo rimpiangono mentre qualcuno lo critica per via delle sue esternazioni sulla “plebe” del Sud Italia incapace di evolvere e diventare “popolo”.
Ieri sera (26/12/2011) su raitre, in onore di Bocca, hanno fatto rivedere “Match", un dibattito televisivo del 1978 tra Giorgio Bocca e Indro Montanelli, moderato da Alberto Arbasino. Due soloni a confronto, due eccelsi pensatori, due intelligenze che dispensavano, gratis, i loro saperi in tv.
I due vecchi che oggi l’Italia piange e rimpiange hanno così ridato vita ad un soave teatrino che gli italiani hanno potuto rivedere con commozione e qualche rimpianto.
Io invece, rivedendo entrambi, ne ho avuto una brutta impressione.
Il loro chiacchiericcio mi è parso un vuoto disquisire tra “borghesia” e “socialismo” senza dire nulla, senza spiegare cosa intendessero con quei termini, senza aggiungere e senza togliere nulla, ma proprio nulla, al vuoto siderale di parole senza sostanza.
Con una pacatezza tale che, come accade oggi, il conduttore, ad un certo punto, si è sentito in dovere di “aizzare” gli ospiti invitandoli ad “incazzarsi” un po’!
Dietro ad un’apparente semplicità linguistica si nascondeva un ancor più semplice “vuoto”, un sottile autocompiacimento per l’arguzia delle proprie parole, per il piacere di essere inquadrati dalle telecamere con lo sguardo fiero di chi sostiene le proprie idee e critica senza “paura” i comportamenti del politico tizio o caio.
Ieri come oggi, oggi come ieri.
Il circolo vizioso del giornalismo che, pur facendo finta di sottrarsi al compiacimento dei padroni, ripeteva lo stesso schema del pacato litigio dialettico, che tanto piace agli italiani, dando la rassicurante impressione di rappresentare le due fazioni prevalenti del popolo.
Oggi come allora.
I giornali dicono tutti la stessa cosa, ripetono all’infinito la medesima notizia, facendo finta di combattere in modo Travagliato e di dare voce ad un popolo che non esiste più continuando, invece, a leccare ed a pubblicizzare il potere turandosi il naso.
Esattamente come hanno fatto i politici che si sono nascosti dietro al governo Monti.
Bersani, Casini, Berlusconi uniti a dire che la manovra, così com’è, è sbagliata ma tutti pronti a votarla per il bene degli italiani. Dall’altro lato la Lega e Di Pietro a fare i bastian contrari per guadagnarsi la pagnotta.
Lo sanno tutti che è esclusivamente per il bene delle loro poltrone, dei loro vantaggi, dei loro benefici (e quelli di parenti ed affini), dei loro favolosi stipendi, per la longevità della propria vita politica.
La politica come i giornalisti e come la religione.
Tutti insieme appassionatamente.