sabato 6 dicembre 2014

11 Rosso e Nero

Le foglie d’autunno in costiera
Arrossate si affacciano al mare
Di lusso vestite e truccate
Si godono il sole.
Ordinati turisti ammirati
Arrivati da terre lontane
Per diletto non certo per fame
Al belvedere a mirar panorami.
Qui si beve si mangia si gode
Paradiso tranquillo e sicuro
Ma tra cotanta rilassata allegria 
Ogni tanto il pensiero va al male 
A quegli altri turisti straziati
Da viaggi infelici e infiniti
Che qui non approdano mai.
E’ davvero una grande fortuna
Arrivare alla fine degli anni
In salute
Scorrazzando annoiati tra mari 
Su barchette che non sono barconi.
Ogni istante contiene di tutto
Raramente include la pace
Oscillando tra le opposte fazioni
di schiavi e padroni ...
di schiavi e padroni ...








domenica 5 ottobre 2014

15 NERANO 2

Italia . Terronia . Campania . Napoli . Costiera sorrentina . Nerano
Spiaggia di Recommone

4 ottobre 2014

Godersi la fortuna
di avere caldo e sole
e spiagge ormai deserte
autunno ottobre estate
e voci silenziose
di gatti e barche in stallo
di funi consumate
di resina dei pini
di crema per il sole.

Il mare gioca in casa
senza il vestito bello
per nulla imbarazzato
di tante cose a mollo
le onde danno il ritmo
ai soliti pensieri
un mantra che ipnotizza
e vivere e morire
in questa folle vita
che nulla ha più da dire














venerdì 27 giugno 2014

10 IL SANTO PECCATORE


Conviene far finta di nulla
e starsene in casa
nascosto da tutti
che voglion per forza sapere
che fai e cosa pensi
se sei peccatore o sei santo.
Le cose accadono in fretta
in un tempo che tra l'altro
produce
imprevedibili effetti e sorprese.
Ma poi mica tanto.
E' bene saper raccontare
le solite quattro stronzate

ad amici, parenti ed a tutti.
A volte, anzi spesso, conviene
far credere che sei come loro
un po' stronzo un po' pazzo.
Così per un po'
non ti rompono il cazzo.

sabato 14 giugno 2014

4 Acqua azzurra acqua chiara

La bottiglina d'acqua sempre fresca
Nello zainetto rosa un po' spartano
Leggera incedi sulle gambe magre
Si vede che ti nutri in modo sano

Un vestitino lungo in stile indiano
E le spadrillas ed un profumo raro
Una matita eco tra i capelli
Un'anarchia tatuata sulla mano

E quegli appunti d'università
Evidenziati in rosso, rosa e giallo
E tu che leggi con avidità
Sin dal mattino quando canta il gallo

C'è ancora sul tuo viso qualche dubbio
Ma sotto sotto sei già bella e sicura
Del tuo futuro ormai hai già un'idea
Tanta dolcezza e ... un po' di scollatura!



3 Sofia è la capitale della Bulgaria


Sta succedendo la fine del mondo proprio adesso sotto ai nostri occhi. 
Missili e bombe che cadono a grappoli sulle nostre teste. 
E boati assordanti e nuvole di polvere e fumo che si alzano.
Ma non gliene frega niente a nessuno!
Emigrare. Dovrei emigrare ma è faticoso. 
Portare gli scatoloni e farsi allacciare la corrente e tutto il resto. 
Avrei pensato alla Bulgaria. Ho letto qualcosa. 
I maschi trovano anche donne che per pochi euro ti badano bene. 
Poi sembra che gli ospedali funzionino discretamente.
Ma che fatica! Brutti i traslochi!
Io non voglio più pensare a niente. 
Perché nella vita ho già pensato a tutto quello che si poteva pensare ed ho già quasi finito la seconda passata (di pensieri) come si fa con i pomodori.
Devo pure controllare se in Bulgaria si prende sky in italiano.
Chissà se c’è una pizzeria che fa pizze mangiabili. 
Comunque io non andrei ad esplorare luoghi, usi e costumi di cui non me ne frega assolutamente nulla. 
Per i primi mesi me ne starei chiuso in casa a guardare la tv ed il pc e magari a spiare i vicini che parlano in bulgaro.
Ma la cosa più complicata è trovare una casa da acquistare o in affitto. 
Io sono impiccioso (difficile).
Ho fatto impazzire tutti i ragazzi delle agenzie immobiliari quando mi portavano a vedere case da comprare e dicevo sempre no no no no no. 
Alla fine la casa non l’ho più comprata. 
Mai posseduta una casa in vita mia. 
Ma forse è stato un bene.
Ora mi vado a vedere su internet tutte le cose della Bulgaria. 
La capitale è Sofia ed i rom, di cui dicono sia piena, dovrebbero ormai, nel frattempo, già essersi trasferiti tutti qui a Napoli. 
Insomma io ci sono già abituato. Ai rom.
Vabbè tanto per la pensione ci vuole ancora un po’.
Grazie Fornero.



martedì 3 giugno 2014

9 LA GENTE RICCA

La gente ricca si butta sulla cultura. Legge i libri, va in bicicletta e partecipa alle manifestazioni culturali. Ama le belle foto e sta con le belle donne. Mangia leggero e beve il vino buono da almeno 10 € a bottiglia. I ricchi che fan finta di non essere ricchi hanno l'amico che regala loro l'olio buono e si fanno fare gli innesti alle piante in giardino. Molti gioiellieri poveri hanno solo il Porsche Cayenne e vanno al ristorante in continuazione. Pure questa è ricchezza però è cafona. La gente ricca tiene il parquet e viene la donna a fare i servizi. La gente ricca mangia le nespole del proprio giardino e ci piace Concita De Gregorio che oggi ha fatto un servizio sull'infante il figlio del re di Spagna come se fosse rinato Gesù. Io faccio finta di stare al gioco ma Concita mi sta tanto sulle palle specialmente quando presenta i libri dell'ospite in studio. Perché ogni ospite in studio ha scritto un libro. Ma più di tutti i ricchi io odio Augias quando presenta i libri dell'ospite in studio. L'altra volta l'ospite era Ilvo Diamanti che faceva la faccia intelligente e diceva che internet non è tutto e Augias lo chiamava "professore" mentre la telecamera inquadrava il libro appena uscito. Questa vita è diventata davvero un inferno.



lunedì 19 maggio 2014

Coca cola CUP



Ieri a Napoli c'è stata la festa della coca cola.
Però si chiamava Coca Cola Cup.
La più attesa tra gli ospiti era la Coca Cola. 
In prima fila, ad aspettarlo, c'erano tante giovanissime e splendide fanciulle. Gli altri ci sono andati perché davano la Coca Cola gratis.

Mika lo so chi è!


Ieri a Napoli c'è stata la festa della nutella. 
Il più atteso tra gli ospiti era Mika. 
In prima fila, ad aspettarlo, c'erano tante giovanissime e splendide fanciulle. Gli altri ci sono andati perché davano la fetta di pane con la nutella.
Ma chi cazz' è sto Mika?




venerdì 16 maggio 2014

12 Jobs Act

La pioggia ha rinfrescato
l’erbetta e l’insalata
ora il letame fuma
l’arsura se n’è andata

le rondini dai nidi
ritornano nel cielo
e scendono a beccare
un vermicello e un seme

l’ombrello controvento
s’è come sempre rotto
l’avranno fatto in Cina
è Stato un altro pacco

la mucca lenta bruca
ed agita il codino
per mandar via le mosche
attorno al sederino

Non mi sorprende più
veder l'arcobaleno
per me ormai è di casa
profumo di sereno

Il cane ha già rincorso
il riccio e il porcospino
ed ora corre a bere
l’acqua nel catino

ma quant'è bello stare
il mondo qui a guardare
tutti a farsi un gran mazzo
ed io a non fare un cazzo


Drink!