giovedì 21 aprile 2011

21 SALA D'ASPETTO


La terra è diventata una sala d’aspetto. Dove non si fa altro che aspettare che arrivi il futuro!
Nella politica e nella religione, tutto si svolge nel futuro.
La politica si cura del futuro in questa vita, la religione del futuro dopo la vita.
La religione, in particolare, ha sempre avuto come unico progetto quello di promettere uno sfavillante futuro, dopo la morte, in un paradiso lontano.
Ed ha sempre funzionato!
In politica la gente crede nelle promesse elettorali, che gli daranno veramente una casa, nuove strade, nuove scuole, meno tasse. Alla fine non arriva mai nulla ma loro continuano a votarli.
In religione la gente vive in attesa del paradiso.
Questo posto, la terra, è diventato solo una sala d’aspetto. Come quelle delle stazioni.
E le sale d’aspetto sono un po’ tutte uguali!
Sono tutti lì seduti ad aspettare il treno, un treno che non arriva mai.
Ed allora si dà uno sguardo al giornale, si sgranocchia uno snack e ogni tanto si consulta l’orario.
Non ci si cura mai dell’aspetto della sala d’aspetto, perché è solo una sala d’aspetto.
Puo succedere che si lasci cadere il fazzolettino, le briciole del panini, attaccare la gomma sotto alla poltrona, nascondere col piede la lattina sotto alla sedia … dopo tutto è una sala d’aspetto! Presto ce ne andremo! Che importa!
Nelle sale d’aspetto ci si comporta diversamente che a casa propria.
Ed infatti le sale d’aspetto spesso sono sporche, i bagni non ne parliamo e nessuno si cura di non sporcarli più.
Perché tutti pensano al loro futuro.
Stanno solo aspettando il loro treno, poi ne se andranno.
Questo mondo non è altro che una sala d’aspetto.
Un posto dove stare il tempo necessario per prendere il treno ed andare a casa.
La terra non è la tua casa, è solo una sala d’aspetto!
La tua vera casa è altrove, lontana, sopra le nuvole. Lassù si vive veramente, qui si sta solo aspettando!
Tutte le religioni insegnano ad attendere. Questa è la vera follia, l’oppio dei popoli!
Attendere, attendere, attendere ….
Sarebbe ora di imparare a vivere adesso, subito, ad amare, a gioire … non ad aspettare!
Imparare a vivere è un’operazione molto semplice.
Basterebbe farlo diventare uno dei nostri primi pensieri.
Non può essere solo una tra le tante cose da fare.
Non può essere solo una voce sulla lunga lista della spesa della nostra vita.

21 commenti:

  1. eppure siamo tutti qui, con una valigia tra le ginocchia che non servirà proprio a nulla, e la vita che scorre fuori da quella porta.
    ogni tanto qualcuno esce per una sigaretta, ma son pochi minuti,poi si riprende il proprio posto sul quale, per non correre rischi, si era lasciato il cappello o il giornale.
    dimentichiamo spesso che la vita è qui ed ora, che la vita è una e finisce. non credo all'aldilà, ho solo questo presente qua. non so quietarmi sperando nel paradiso, non so sacrificicarmi in nome di un bene che non conosco.

    RispondiElimina
  2. La sala d'aspetto mi da l'idea dell'incocludenza, dove però hai tanto tempo per riflettere, io la vedo come una catena di montaggio o un immenso ingranaggio dove il ruolo viene deciso a priori. Riflettere sarebbe pericoloso e si potrebbe aver tempo di confrontarsi, il gioco sta invece del disperdere , confondere, illudere. Come nel sogno americano, che fa credere a tutti possono farcela, le religioni sono un prodotto umano e come tale valutato. Il sistema ti mastica ed ingurgita senza attesa...la vita va vissuta, odorata, assaporata, con tutti i ma e i se...su questo sono d'accordo.
    Salutoni

    RispondiElimina
  3. E' vero Gianni. Soprattutto ultimamente sembra che siamo tutti in attesa. Il grottesco è che non sappiamo neppure cosa stiamo aspettando.
    Ciao e buona giornata,
    Lara

    RispondiElimina
  4. Ho in mente questa canzone e te la voglio dedicare
    http://youtu.be/GF0Jju4E6xk
    Che sia una buona giornata per tutto

    RispondiElimina
  5. Niente di più sicuro e redditizio che vendere fumo...
    Ma le persone civili non sporcano nemmeno le sale d'aspetto, e le persone intelligenti sanno vivere nel Qui e nell'Adesso.
    Quanto alla famigerata espressione "l'oppio dei popoli" io dico sempre: MAGARI lo fosse! In realtà la religione è qualcosa di molto peggio: essa è L'ODIO fra i popoli!!!!

    Ciao grandissimo! :D

    RispondiElimina
  6. Ciao, mi è piaciuto molto questo tuo post..quello che non mi piace è l'amara verità su cui si fonda...
    Speriamo nel futuro perchè il presente non ci piace, ma purtroppo un bel giorno ti svegli e ti accorgi che il futuro è già arrivato e non ha niente di quello che speravi e sognavi..
    A presto Gianni, un saluto ...
    Artemisia

    RispondiElimina
  7. La metafora della sala d'attesa che hai usato è forte perchè è vera. E un grande post, mi permetto di fare un link per evidenziarlo.
    ciao

    RispondiElimina
  8. Un SIGNOR post, saggio e veritiero.
    Sprechiamo il nostro tempo aspettando la manna.Forse è più adattabile ai giovani, non ancora delusi da tutto.
    Ora a me scoccia anche dormire, mi sembra di sprecare il tempo.
    Cristiana

    RispondiElimina
  9. Che dire? condivido pienamente le tue riflessioni, per quanto amare, ma, personalmente, la parte del post che preferisco è quella finale. Bravo, poiché inviti le persone a riflettere sulla fugacità del tempo e su come basti poco per vivere appieno la vita.
    Silvana.

    RispondiElimina
  10. "Sarebbe ora di imparare a vivere adesso, subito, ad amare, a gioire … non ad aspettare!"
    Grandissima e sacrosanta verità!!
    Ti abbraccio quieora!!
    :-))

    RispondiElimina
  11. Ciao dolcissimo Amico mio.
    Questo post è molto bello...ma che lascia tanto amaro in bocca...voglio risponderti così...
    con questa canzone e questo video...capirai cosa voglio dire.
    Buona Pasqua a te e famiglia...
    Ti voglio bene.


    http://youtu.be/SZje0EnN96o

    RispondiElimina
  12. Tutti in stand by, ci conserviamo per qualcosa di meglio che, CERTAMENTE, prima o poi accadrà. Cosa importa se per aspettare il chimerico paradiso congeliamo le nostre emozioni, tanto prima o poi...
    Peccato però che gli anni ci sfuggono di mano in modo esageratamente accelerato e quando ci soffermiamo per prendere le redini della nostra vita, beh...spesso è una fase della nostra esistenza "avanzata" in cui non è più possibile godere di certe esperienze. Resta solo qualche rimpianto e un pò di tristezza.

    RispondiElimina
  13. ...aspettando Godot!
    Buona Pasqua a te, caro Gianni

    RispondiElimina
  14. Bellissima riflessione! Chi ha tempo non aspetti tempo... mi fa piacere di aver conosciuto il tuo interessantissimo blog!
    Buona Pasqua!
    La giraffa e la papera

    RispondiElimina
  15. Tutti ammucchiati dentro una scura e maleodorante sala d'aspetto, mentre fuori risplende il sole e l'odore dell'erba appena tagliata pervade l'aria....
    Aspettare un treno per andare dove??? Nessuno lo sa, ma tutti cercano come destinazione la schiavitù del successo.
    Prendo la mia valigia, esco dalla stazione, affronto la mia vita, nel bene e nel male, ma è la mia, unica e vissuta fino in fondo.

    RispondiElimina
  16. odio le sale d'aspetto...mi mettono ansia!

    auguri anche a te Gianni

    RispondiElimina
  17. Sto leggendo proprio in questi giorni un libro che dice che l'unica cosa che abbiamo è l'oggi, perchè ieri ormai è passato, e non sappiamo se avremo un domani. Quindi consiglia di vivere con consapevolezza il presente, apprezzando ciò che abbiamo e vivendo pienamente ogni cosa, anche un eventuale dolore. Bello il tuo post. Buona Pasqua

    RispondiElimina
  18. Bellissimo post!

    Grazie mille per il commento e buona Pasqua.

    CIAO!!!

    RispondiElimina
  19. Buon giorno...
    Passo velocemente per dirti che ieri sera cena tutto ok!
    E' stato bellissimo...e mi sono divertita tanto.
    Ho mangiato tanto...era tutto buonissimo.
    Sono contentissima!
    Ti auguro una bellissima giornata...e di trascorrere questo giorno di Pasqua serenamente con la tua famiglia.
    Un abbraccio...:)

    RispondiElimina
  20. Certo che ero passata per ricambiare gli auguri e ...mi trovo questo struggente post che mi tocca in modo particolare, sono tanti anni che sto nel non luogo di una sala d' aspetto, aspetto qualcosa o qualcuno, come se dovesse piovermi dal cielo , sempre aspetto ben consapevole che il tempo fugge ma io aspetto, aspetto come se avessi tutto il tempo del mondo e ti dirò che poi qualcosa o qualcuno se per caso arrivasse io non lo vorrei, io sto solo aspettando il mio treno per il nulla.
    Ciao Gianni, certo che non è un argomento per un periodo di festa, ma apprezzo il tuo stimolo alle persone come me...un abbraccio.

    RispondiElimina
  21. Bellissimo articolo, Gianni, si legge tutto d'un fiato! L'intero blog, d'altronde. E un piacere passare ogni tanto da te. Non commento nulla sul articolo, non serve, non potrei aggiungere altro.

    RispondiElimina

Drink!