martedì 23 agosto 2011

19 IL BARBIERE


Andar dal barbiere a farsi toccare il cervello
Per farsi bloccare i pensieri con uno shampoo
Riscrivere in sogno la storia della tua vita
Rimettersi in sesto con qualche massaggio di dita

Chiuder gli occhi ed ascoltare sfumati racconti
Tra musica tenue, odori di balsami e unguenti
Sapone da barba spalmato con un vecchio pennello
Come spuma di panna montata in un verde secchiello

Ripulire da ispidi e irsuti peli pungenti
la pelle ormai morbida e pronta a ricever la lama
che netta sottile affilata e tagliente
pulisce il tuo viso leggera come una piuma

e mentre si compie lento e soffice il rito
aprir ogni tanto gli occhi e vedere dal vetro
la gente che in strada veloce rincorre la vita
e che freme, che urla e … la nonnina è caduta

Il garzone del bar col vassoio consegna i caffè
fischietta volteggia e sbircia ammiccando
Le ragazze che scherzano e aspettano alla fermata
L’ambulanza contromano vola a sirena spiegata

Qui al fresco ed al chiuso della bottega
Non si sente un bel nulla ed è tutto ovattato
Tutto il mondo impazzito lì fuori non è più mio
Ipnoticamente mi sembra di non esser mai nato.

Burattino nelle mani del mio vecchio barbiere
Lui imposta la mia testa obbediente in posizione
Rilassato così come sono potrebbe anche tagliarla
Ringrazierei, pagherei e ... la lascerei nella gerla.

19 commenti:

  1. Oggi preferirei stare al frescuccio fuori il termometro indicava 36°, quindi per il momento il barbiere puo' attendere. ;-)

    RispondiElimina
  2. ...io non vado dal barbiere!!!
    ^_^

    RispondiElimina
  3. da Nobel permanente
    da premio Bancarella delle parrucche.
    immenso, un gigante proletario (si fa per dire) in mezzo a tanti ricci.
    Brillante, brillantante, brillantina, tino, mi hai messo il gel nei pensieri. Sento di stare al fresco senza sbarre, senza sbirri, senza birra e gazzosa.
    Dovevo andarci oggi, ma quello ha il box piccolo, di lamiera zincata con il tetto in eternit, e mi avrebbe seccato subito le mesh ... se farà cattivo tempo andrò a Settembre. Anche quello dove vado io (di barbiere), ha due specchi, sono della Fiat Ritmo e in testa mi mette la retina, altrimenti non gli viene bene la riga.

    P.S.
    Non so cosa ho scritto, perchè ci sono anche le api stanotte, oltre alle solite zanzare e mi tocca scrivere al buio.
    Ma cerca di percepire la mia immensa stima nei tuoi confronti, neanche Eduardo o Pirandello avrebbero potuto cogliere tanto.
    P.S.
    qui non c'è né il garzone né il bar, il barbiere è in piazza Roma (l'unica del paese). Qui non succede mai niente e non passa mai nessuno. In un angolo c'è una fontanella di Trevi Fonderie e un ippocastano. Null'altro da dichiarare.
    Siamo in circa 1300 e quindi facciamo comune e gaudio la festa del patrono.

    RispondiElimina
  4. Avevo deciso di farmi crescere i capelli, ma potrei ripensarci...

    RispondiElimina
  5. Un racconto d'altri tempi, mi ricorda mio padre quando mi descriveva il piacere di andare dal barbiere. Bello, è il Sud che parla, ne sono sicura. Buona giornata Gianni

    RispondiElimina
  6. Ehilà...ma che bel post!
    Gianni questo post mi porta indietro col tempo.
    Ricordo io piccolina...potevo avere all'incirca 9 anni...
    Ricordo mio padre...mi portava con lui dal suo barbiere...ricordo il profumo dello schiampo...e l'inteso e gradevole profumo del dopobarba.
    Mammamia che bei ricordi...
    Hai fatto un quadro di situazioni in contemporanea...è come se li vedessi Gianni questi momenti da te descritti...bravissimo!
    Complimenti...riesci sempre ad emozionare.
    Qui oggi da noi è 39 gradi...si crepa dal caldo...ma l'importante e non afflosciarsi!:)))
    Un abbraccio sincero e un sorriso...:)

    RispondiElimina
  7. @Mark – hai perfettamente ragione! Infatti dopo aver letto il tuo commento ho cambiato “… qui al calduccio …” in “… qui al fresco… “. In questo momento 36,5° a Napoli all’ombra. Ciao Mark.

    @ ♥Giusy♥ - Giusy tu non vai dal barbiere ed è una fortuna. A me piacerebbe farmi mettere le mani in testa (e non solo) da una shampista tutta bella giovane e pimpante piuttosto che dal mio vecchio barbiere prossimo alla pensione e con le mani un po’ tremolanti. Ciao.
    p.s. dalle tue parti credo che si stia belli freschi (anche se in compagnia di qualche animaletto di troppo) vero?

    @Mariolino – A me serve poco il barbiere per via della chioma non proprio fluente ma è tutto un lavoro di fantasia come al solito poiché anche da me è in ferie e mi sarebbe piaciuto andarci.
    Ormai il più delle volte faccio tutto da solo con la tosaerba in testa ma qui facciamo tutto e troppo da soli! Ogni tanto si ha bisogno di farsi mettere le mani addosso (e non solo nelle tasche!).

    @Sabrina – In effetti il finale di quel taglio della testa sembra uno di quei bei finali a sorpresa delle storie che racconti nei tuoi post! Quando meno te l’aspetti …zac!

    @I am – Si in effetti è sorprendente notare come spesso, per trovare un po’ di relax, ci si debba far tagliare qualcosa! Lo hanno ben capito i politici che con tutti i tagli che fanno ai danni dei soliti noti sembrano arrivati al punto di voler tagliare direttamente la vita per far provare ai sudditi l’ebbrezza del relax totale cioè della “pace eterna”. Ciao.

    @`•. ̧ ̧.• ́ ́ ̄`••.Giusy.•`•. ̧ ̧.• ́ ́ ̄`• -
    Mi fa piacere che le mie parole ti facciano viaggiare nel tempo tra profumi, atmosfere, silenzi in cui ogni tanto fa bene immergersi. 39°? In questo momento di caldo torrido sarebbe meglio immergersi in una piscina e starci in ammollo fino a mezzanotte!
    Ciao.

    RispondiElimina
  8. ma in che posto abiti Gian?
    Sono andato ieri, lì è sempre aperto salvo Domenica e Lunedì. Ci vado per essere informato dei fatti senza nessun avviso di garanzia, lì le senti, poi se ti interessa ci sono gli approfondimenti in panetteria. Sono tutte news che poi vanno verificate, ma sapere le novità rilassa senza conflitti nucleari, o rapine e omicidi da Tiggì. Quello è uno crocevia, anzi una rotonda europea di notizie, un turbinio di parole, seconde solo alla Gina dè Pèpin, che resta leader del passa parola (però quella è donna e ha millenni di esperienza sulle spalle dei suoi cromosomi). Topa (il barbiere si chiama così, perchè ha la mano pesante e tira fuori delle teste a pelo corto e lucido da far paura ad un barbiere militare) ha 75 anni e con il rasoio fa miracoli in pochi minuti a 14 Euro ti tira lucido (usa il phon solo per soffiare via i peli rimasti).
    ....
    la prossima volta, mi ha detto che mi farà pagare la tassa sullo smaltimento dei rifiuti... erano un po' lunghi ... lana di 3 mesi, da magazzinare, per farci cuscini per l'inverno, ... ma lui non vuol capire il busiess.

    RispondiElimina
  9. Il mestiere del barbiere è artistico e rilassante.
    Artistico per il semplice fatto che realizza nuovi tagli.
    E' rilassante quando lava la testa!un massaggio gradevole.:)
    E non parlare poi della barba!ottimo relax!
    Ho un cognato che fa il barbiere e credimi Gianni vederlo all'opera fa un grande effetto!
    Bellissima la tua poesia!i miei complimenti!Concordo con Giusy fai sognare.
    Un caro saluto.

    RispondiElimina
  10. Aaaa...un taglio alle tasse ai politi e altre teste di.....................
    li darei anch'io con l'ascia!cavoli!altro che rasoio!hihihihiii!
    Un saluto.:)

    RispondiElimina
  11. avrei bisogno di uno shampoo da una barbiera o anche di una barbona... credo mi rilasserebbe, potrei anche prendere sonno e sognare ...
    P.S.
    mani non sopra i trenta (non 30 a mano, intendo complessivi) altrimenti non riuscirei a riflettere.

    RispondiElimina
  12. Ciao Gianni, a questa pagina trovi una raccolta di video sul problema scie chimiche e le fonti sono ottime
    http://essereniente.blogspot.com/2011/07/scie-chimiche-roma-sotto-assedio-video.html

    Ciao e a presto

    RispondiElimina
  13. Mio padre ci andava ogni tanto dal barbiere. A volte mi portava con lui. In un certo senso quasi mi costringeva, così, credo per una questione di uomini, anche se poi col tempo... Mi ricordo di questo barbiere che teneva la forbice tra pollice e indice e non la smetteva mai di aprire e chiudere le lame, in continuazione, senza apparentemente stancarsi mai. Tagliava i capelli alla velocità della luce. Era sveltissimo e con quel movimento lo sembrava ancora di più. Se ci ripenso, al momento in cui il barbiere prendeva il rasoio e iniziava a passarlo lentamente e con delicatezza lungo in collo teso di mio padre, riesco a rivivere, seppur con minore intensità, quel senso di debolezza che mi prendeva alle gambe. Ricordo che guardavo oltre, che mi alzavo e andavo a sedermi sullo scalino della porta d'ingresso e lì, con il mento appoggiato sulle ginocchia, guardavo la gente, la strada, i gatti accovacciati sulle finestre, i bambini e mi distraevo.

    RispondiElimina
  14. @Lolita - Con i politici c'è sempre qualcosa da tagliare: stipendi, privilegi, testa ....

    @I am - Grazie della segnalazione. Sei sempre dolcissima. Vado a vedere. Ciao.

    @@maispiegarsumeglio - Inevitabile le esplosioni di ricordi e fantasie dal barbiere. Un luogo che evoca paure, relax, voglia di chiacchierare, ricordi, guardare il mondo alla finestra ...
    Ciao, piacere di conoscerti.

    @Mariolino - Si dal barbiere è come andare in piazza e chiacchierare. Per gli appropondimenti a Napoli si fa tutto in loco oltre che con don Peppe il barbiere lo si fa sia con gli avventori che con gente varia che nel frattempo entra ed esce, quello che si viene a guardare allo specchio, quello che approfitta un momentino del bagno, quello del negozio di fronte che viene a cambiare 100 euro, quello che fa l'avvocato e tiene un cliente che ...

    12 euro tutto completo + 1 euro di mancia al ragazzo. C'è anche una signora che fa il manicure a richiesta e che ormai è diventata "maschile" nelle conversazioni: conosce tutte le formazioni del Napoli, pregi e difetti dei calciatori e parla di politica e di quanto siano un pò z....e le donne (tranne lei ovviamente).
    Qualsiasi altro extra a richiesta viene regolarmente evaso in pochi istanti con la formula europea "soddisfatti o riborsati"!

    RispondiElimina
  15. bella immagine del relax totale, al punto di lasciare la testa da qualche parte...

    RispondiElimina
  16. incatenati dalla schiavitù della manicure...
    dove vado io il garzone non esiste, fa tutto il barbiere, quindi si frega anche l'euro dell'estetista (igenista dentale direbbe Silvio, quella che ti lava i discorsi in bocca) ... e scommetto che quando si china non porta la maglia alla dolce vita ... è Estate, e una volta sarà anche stato un belvedere di Surriento, mentre mentre Peppino ti rilassa a capa.

    RispondiElimina
  17. Sei bravissimo: il tuo post è un acquerello. Pare di esserci!

    RispondiElimina
  18. @Francesco Zaffuto – se anche qualche politico si lasciasse andare a tal punto da farsi tagliare la testa … sarebbero in tanti ad offrirsi di far loro lo shampoo, barba e capelli!

    @Mariolino – la manicure ci prova sempre … a limarmi le unghie. “… ma che belle mani questo giovanotto (?)… me le fa vedere? … “.
    Quella ti limerebbe la mano, il piede … ti taglierebbe tutto in cambio di qualche spicciolo!

    @Viola – Grazie Viola. E’ un piacere ricevere i tuoi complimenti!
    “'A lusinga fa 'bbene â salute”
    (La lusinga fa bene alla salute) = La gratificazione può aiutare a stare bene in salute.

    RispondiElimina
  19. attimi di vita, bello!!! un abbraccio, cris-ceppina

    RispondiElimina

Drink!