domenica 22 maggio 2011

19 LILLY



Al sole distesa
lei dorme ma è sveglia
incurante dell’asse terrestre
che si è spostato di 10 cm.
continua a leccarsi i baffetti
ed a lavarsi la faccia.
Ti guarda e chissà cosa vede
lei sa cosa pensi davvero.
Null’altro le manca
per esser felice.
A lei basta che il sole
le brilli negli occhi socchiusi
lei ha tutto
il tempo che vuole
e lo passa a dormire
ed a sbadigliare.
Poi d’improvviso
con una zampata
cattura una mosca
e si mette a giocare.
La annusa, la blocca
e poi la lascia andare.
Poi si adagia di nuovo
fa il cerchio …
E ritorna a dormire.


giovedì 19 maggio 2011

12 NO COMMENT




Giratemi ben al largo
tediosi gaudenti
felici di far parte
di un branco di morenti.
Cliccate su altri siti
andate su altri prati
godetevi la vita vostra
e non date consigli!
Rivendico risposte
che non ho mai avuto
la prima da mia madre
che pur mi ha generato.
Non me ne frega un cazzo
di Dio e la religione
dei massimi sistemi
e global teoremi.
Oggi son ferito
ho il corpo che mi duole
ma non è il male fisico
che or mi rende pazzo    
è che, ve l'ho già detto,
non voglio fare un cazzo.
Non voglio lavorare
non voglio fare altro
che starmene a suonare
a far dell’armonia
lo scopo della vita.
Io voglio seminare
potare e fare innesti
e scriver poesie
e fare quadri astratti
andarmene a pescare
giornate lungo il fiume
ed arrostirmi al sole
e fare un pisolino
all’ombra di quel salice
che piange come me.
Son nato per creare
e fare cose nuove
mi duole di ripetere
me stesso all’infinito.
Io sono un creativo
racchiuso in questa gabbia
io faccio ghirigori
con il filo di ferro
con cui sono legato
a questo sporco muro.
Facciamola finita
datemi un veleno
e fatemi crepare
facendomi sentire
un po’ di Giovanardi
Bersani, La Russa e Lupi
or voglio veder la fine
di questi giorni cupi.
Portatemi allo stramazzo
con l’ultima barzelletta
di quella faccia di cazzo
e di qualche sua starletta.
Il tempo voglio il tempo
è questa la mia vita
il tempo voglio il tempo
è il tempo la mia vita.
E invece a lavorare
tra orde di coglioni
che ridono e commentano
il voto dei padroni
se ha vinto tizio o caio
che cazzo vuoi che cambi
in queste tetre celle
ci prendon sempre a pugni.
Io le piste ciclabili
di questa mia città
le sogno sopra
ai ponti della tangenziale.
E tutti a commentare
chi ha vinto lo scudetto
che schifo la monnezza
non si può più campare ...
ed hanno ville al mare
la baita in montagna
ed ettari di terra
incolta e abbandonata
mentre io coltivo,
come fossero orchidee,
le misere piantine
fuori al mio balcone.
E non voglio sentire
che sol perché sto male
io sfogo rabbia e invidia
e vomito veleno.
Io lo vomiterei
anche se stessi bene
perchè io voglio il tempo
il tempo il tempo
e non mi commentate
andatevene via
non ditemi un bel nulla
io amo la follia.

sabato 14 maggio 2011

13 IL PIANETA VENERE

(vi consiglio di far partire il video mentre leggete)

 

Circondato da colline di monnezza
che fermentano al sole dell’estate
da topini che scodinzolano felici
in rigagnoli di melmoso percolato.
Circondato da faccioni obtonti (*) 
costipati in manifesti elettorali
camorristici esempi di lardose
bestialissime specie di animali.
Smetterò di stare attento
a dove metto i piedi
per non pestare stronzi
su orinali marciapiedi.
E non vedrò più suv
guidati da coglioni
Sfrecciare tra la gente
far bowling coi pedoni.
In questo sabato qualunque
un sabato italiano
ho deciso di lasciare questa terra
e rincorrere il sogno americano.
Vado sul pianeta Venere.
Addio.
(*) obtonti= obesi e tonti


sabato 7 maggio 2011

12 A CALCI IN CULO



Credo siano maturi i tempi per cominciare a parlare di una democrazia partecipativa e non rappresentativa.
In cui cioè ogni cittadino, entro alcuni limiti e con alcune regole, possa direttamente proporre e discutere le leggi o tutto quello che si fa in parlamento. E magari utilizzando internet, ad esempio.
Penso che tutti coloro che rappresentano una moltitudine di persone, e che per farlo ne ricevano autorizzazione e potere, tradiscano subito il mandato - appena eletti - per trarne vantaggi e profitto personale.
L’animo umano è debole. Si fa tentare. E ci casca sempre. Sempre!

Ho avuto amici che sono entrati in politica e ne ho seguito la storia.
Adesso c’è Massimo che si è candidato alle prossime elezioni comunali.
A vederlo sembra proprio una persona umile ed io lo conosco da una vita, ci ho fatto le scuole medie assieme e so che è sempre stata una persona a modo, che sta dalla parte delle persone  comuni e che mai  tradirebbe i suoi concittadini.
Ma so già che nell’istante in cui dovesse essere eletto e raggiungere il potere avverrebbe la metamorfosi.
Come tutti quelli che lo hanno preceduto, diventerebbe all’istante un’altra persona!
Spero di sbagliarmi ma temo che stia usando la sua umiltà per carpire la fiducia dei suoi elettori. Dal momento in cui sarà eletto nessuno potrà fargli più nulla, non dovrà più aver paura di nessuno. Allora sarà libero di esprimere il suo vero essere.
Solo chi è potenzialmente corruttibile si muove verso il potere.
Chi è potenzialmente buono non se ne interessa.
Solo chi vuole abusare del potere ne è sempre alla ricerca.
Ogni volta che due esseri umani si incontrano gettano la propria autorità tutt’intorno.
Come fanno gli animali quando marcano il proprio territorio con la propria urina.
E per manifestare per bene la propria autorità si è sempre alla ricerca di un altro essere umano più debole da sopraffare.
Il capo ufficio si impone su di te, tu torni a casa e te la prendi con tua moglie che aspetterà che tuo  figlio torni dalla scuola per prendersela con lui.
E tuo figlio a sua volta si chiuderà in camera e romperà tutti i giocattoli.
Anche il potere più piccolo corrompe!
Anche un semplice vigile urbano che dirige il traffico … appena ne avrà la possibilità ne farà abuso …  prima o poi vorrà far vedere chi è!
Anche l’ultimo degli ultimi trova sempre un cane da prendere a calci!

martedì 3 maggio 2011

11 UN UOMO SOLO 2 - (IL CANE)





Tra Egidio e la moglie Sara credo sia proprio finita.
Ormai si parlano solo tramite i loro avvocati. Che peccato!
Una famiglia felice ed affiatata volatilizzata in così pochi giorni.
L’anno scorso, quando le cose andavano ancora bene, anzi benissimo, presero un cane, un magnifico pastore tedesco a cui Egidio si era molto legato.
Un legame diventato col tempo sempre più forte, epidermico, viscerale.
Negli ultimi tempi poi, con il sopraggiungere del disaccordo con la moglie, erano diventati una sola cosa. Egidio col cane ci parlava come si fa con un amico e non era più un semplice animale da compagnia.
Ma purtroppo Sara, la moglie, oltre ai figli ed al resto, s'é portata via anche il cane.
E questo è stato il colpo di grazia per Egidio che ora versa in una profonda depressione.
Egidio ha chiesto alla moglie di riavere almeno il cane.
Ora gli avvocati ne stanno discutendo. Speriamo bene.
Sto cercando di aiutare Egidio in tutti i modi.  Lo merita.
E’ stato sempre un caro amico, una splendida persona  con cui ho avuto il piacere di condividere un lungo pezzo della mia vita.
A poco sono valse le mie attenzioni nei suoi confronti e vani sono stati i tentativi di farlo distrarre. (di uno di questi ne ho parlato nel post cui faccio seguito)
Ciao Egidio. Ti sarò sempre vicino. Riprenditi. Faccio il tifo per te.
Mi auguro che tu possa riavere presto il tuo cane. So quanto ci tieni.
Solo tu potevi dedicargli una canone.  E che canzone!

Drink!