venerdì 28 agosto 2015

Le neve d'agosto






Arriva leggera 
Ti lascia sognare 
Che quando ti svegli
Corri fuori a giocare








Amo la neve ed amo la montagna. 
Sono nato in terronia per sbaglio.
Naturalmente mi piace anche il mare.
Ma non quanto la montagna.
L'unico mare che amo davvero è quello della Sardegna.
Gli altri s'assomigliano un po' tutti.
In montagna ci andavamo in estate quasi ogni anno.
L'ultima volta è stato nell'agosto del 2004 a Chamonix Mont Blanc. Bellissimo.
Qualche anno dopo, per toccare la neve, andammo a Roccaraso a gennaio.
Roccaraso è 
in Abruzzo. Un bel posto a tre ore da Napoli.
Nulla a che vedere con la val di Fassa o Livigno o Cortina o la Val Gardena.
Ma la neve, ovunque cada, è davvero un dono di Dio.
Di quel Dio che non esiste.
La guardi cadere e ti incanti come i bambini.
A sognare le cose o a pensare alla vita. 

La tua, di chi ami ed alla vita di tutti.
Mi piacerebbe vivere in una baita come il nonno di Heidi.
Magari senza dover ammazzare animali per la carne e senza dover mungere capre e mucche per fare il formaggio.
Si vive benissimo solo con pane, pasta, olio, frutta, erbetta ed insalata.
E con tutti gli animali in libertà.
E vino e grappa. E tanta legna per il camino.
E senza dover parlare per forza con qualcuno.
Amen.

Non è ancora finita l'estate
e già pensi all'inverno
scegliendo tra le uniche due opzioni
allegate allo schema. 
Non c'è poi molta scelta
tra le mezze stagioni
in attesa della fine del mondo
che tarda a venire.
Inutile ormai ritentare 
di mettere a posto le cose
folate di gran confusione
contagiano oltre le attese.
I più, ignari, continuano
a giocare alla vita
recitando ognuno il ruolo
assegnato a copione.
Dev'esserci da qualche parte
una via d'uscita
ma dal mio punto di vista
la commedia è finita.
Drink!