giovedì 29 dicembre 2011

8 ONIRICA MENTE

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Le luci danno un senso alla notte
Quando il sole svanisce e abbandona
E tradisce e rimanda ogni cosa.
Galleggiano aliene lanterne
Sospese a due passi dal suolo
Riflesse in pozzanghere d’acqua
Come barche attraccate ad un molo
Ordinate lungo i sentieri
Che conducono a Monti lontani.
Intorno solo campi di erbacce
 Ed arbusti ed alberi spogli.
Non si notano altre forme di vita
Su questo strano pianeta



martedì 27 dicembre 2011

8 BASTIAN CONTRARIO



Giorgio Bocca se n’è andato. In molti lo rimpiangono mentre qualcuno lo critica per via delle sue esternazioni sulla “plebe” del Sud Italia incapace di evolvere e diventare “popolo”.
Ieri sera (26/12/2011) su raitre, in onore di Bocca, hanno fatto rivedere “Match", un dibattito televisivo del 1978 tra Giorgio Bocca e Indro Montanelli, moderato da Alberto Arbasino. Due soloni a confronto, due eccelsi pensatori, due intelligenze che dispensavano, gratis, i loro saperi in tv.
I due vecchi che oggi l’Italia piange e rimpiange hanno così ridato vita ad un soave teatrino che gli italiani hanno potuto rivedere con commozione e qualche rimpianto.
Io invece, rivedendo entrambi, ne ho avuto una brutta impressione.
Il loro chiacchiericcio mi è parso un vuoto disquisire tra “borghesia” e “socialismo” senza dire nulla, senza spiegare cosa intendessero con quei termini, senza aggiungere e senza togliere nulla, ma proprio nulla, al vuoto siderale di parole senza sostanza.
Con una pacatezza tale che, come accade oggi, il conduttore, ad un certo punto, si è sentito in dovere di “aizzare” gli ospiti invitandoli ad “incazzarsi” un po’!
Dietro ad un’apparente semplicità linguistica si nascondeva un ancor più semplice “vuoto”, un sottile autocompiacimento per l’arguzia delle proprie parole, per il piacere di essere inquadrati dalle telecamere con lo sguardo fiero di chi sostiene le proprie idee e critica senza “paura” i comportamenti del politico tizio o caio.
Ieri come oggi, oggi come ieri.
Il circolo vizioso del giornalismo che, pur facendo finta di sottrarsi al compiacimento dei padroni, ripeteva lo stesso schema del pacato litigio dialettico, che tanto piace agli italiani, dando la rassicurante impressione di rappresentare le due fazioni prevalenti del popolo.
Oggi come allora.
I giornali dicono tutti la stessa cosa, ripetono all’infinito la medesima notizia, facendo finta di combattere in modo Travagliato e di dare voce ad un popolo che non esiste più continuando, invece, a leccare ed a pubblicizzare il potere turandosi il naso.
Esattamente come hanno fatto i politici che si sono nascosti dietro al governo Monti.
Bersani, Casini, Berlusconi uniti a dire che la manovra, così com’è, è sbagliata ma tutti pronti a votarla per il bene degli italiani. Dall’altro lato la Lega e Di Pietro a fare i bastian contrari per guadagnarsi la pagnotta.
Lo sanno tutti che è esclusivamente per il bene delle loro poltrone, dei loro vantaggi, dei loro benefici (e quelli di parenti ed affini), dei loro favolosi stipendi, per la longevità della propria vita politica.
La politica come i giornalisti e come la religione.
Tutti insieme appassionatamente.

domenica 25 dicembre 2011

10 LA VITA IN DIRETTA (in continuo aggiornamento)




 


La pensione che non arriva mai

La pensione che non arriva mai

La pensione che non arriva mai

il compito di renzo bossi


domenica 11 dicembre 2011

18 Italiani!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!




Che il popolo italiano sia fesso è un dato di fatto!

Essere capaci di eleggere coloro che ti tagliano la testa affidando la propria vita nelle mani di politici ladroni matricolati, è come consegnare alla volpe le chiavi del pollaio!
Ma la ciliegina sulla torta l’hanno piazzata alcuni cittadini di Torino che, a quanto sembra, per fare giustizia di una presunta violenza carnale subita da una ragazza (che poi ha smentito dicendo di essersi inventata tutto), hanno bruciato un campo rom!
Ma come, dico io, siete così bravi e solerti a fare giustizia incendiando qualche baracca e non appiccate il fuoco ai SUV ed alle ville dei politici?
Vi indignate così tanto dando fuoco alle misere “case” di poveri zingari per difendere l’onorabilità di una ragazza e neanche un calcio in culo a questa banda di delinquenti che non vogliono ridursi stipendio e privilegi dopo averci ridotti in schiavitù?

Raid ultrà Juve in campo romCancellieri: "Violenza intollerabile"


martedì 6 dicembre 2011

11 Sogno di Natale


Rincasare e trovare ordinato e pulito
Una rosa al centro del tavolo nuovo in cucina
La luce soffusa, la salvia nella scaloppina
Il forno ancor caldo che nasconde una bella sorpresa
I fornelli che brillano ed il sugo in padella già pronto
Ed i quadri da poco ultimati e con la nuova cornice
Che appesi danno vita  ed un senso al corridoio
Tantissime lucette cinesi intermittenti
Sull’albero di Natale sorvegliato dal gatto
Che gioca con la zampa con i nastri dei doni
E si acquatta per saltare sull’ultimo ramo
E tutti hanno visi sereni e distesi
E mia figlia ha preso trenta all’esame
E mia moglie ha vinto il concorso a dirigente
Potremo mettere il parquet dappertutto
Rifare il bagno e tinteggiare la casa
Ed avremo una bella pensione
Ed anni e sonni tranquilli, di vero riposo
A far tardi la sera e svegliarsi con calma
Poter bere un caffè avanti al camino
E poltrire abbracciati nel letto guardando la strada
Pensando ai colleghi che vanno ancora al lavoro
Starnutendo infreddoliti sotto alla pioggia
In attesa del tram che quando arriva è già pieno





venerdì 2 dicembre 2011

12 Come prenderlo SOBRIAMENTE ....

 

Il 5 dicembre 2011 Monti - l'uomo delle BCE - comunicherà, con il sommo gaudio della maggioranza di partiti e sindacati:
  • la manovra sulle pensioni
  • la reintroduzione dell'ICI sulla prima casa
  • una mini patrimoniale
  • l'aumento dell'IVA
  • un mare di privatizzazioni

Domande:
  • Perché in 25 giorni si deve risolvere il problema del debito italiano di 25 anni? 
  • Perchè si è cominciato a parlare di debito pubblico solo a luglio del 2011?

Risposta:
Perché il popolo italiano, votando SI al referendum dello scorso giugno, HA IMPEDITO  il magna magna dei ladroni politici sul nucleare e sulla privatizzazione dell'acqua (centinaia di miliardi che avrebbero potuto rubare da subito, senza sforzo ed in allegria)
Ora, come di giusto, vogliono riprendersi tutto con gli interessi.


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