sabato 8 gennaio 2011

LETTERA AD UN'AMICA

Ciao carissima che fai?
Raccontarti non dovrei
Dei problemi solo miei
Chè so che anche tu ne hai

Soffri tu e tutti in casa
Per le cose che non vanno …
Si sperava che quest’anno.........
Fosse tutta un’altra cosa!!!

Che alla fine del 31
Se ne andasse almeno uno
Quel cretino di un tiranno!!!
E iniziare bene l’anno.

Noi l’abbiamo sempre detto
Che qualcosa andava fatto
Anche la rivoluzione
Per mandare via il furbone

Ci eravamo organizzati
Tutti pronti … vengo anch’io!!!
Ma nessuno è mai venuto
Siam rimasti tu ed io.

Abbiam creduto a quelle bombe
All’attacco!!! … abbiam gridato!
Li mandiamo nelle tombe
Sti bastardi che han rubato

Troppo tardi abbiam capito
Abbracciati e a volto scuro
Che eran solo mortaretti
Tricchetracche e botte a muro

Senza dire una parola
Mano stretta nella mano
Col poco fiato abbiamo urlato
Porco giuda porco giuda!!!!!!!

Quelli intenti al gran cenone
E noi .....… a far la rivoluzione!
Fessa tu e fesso io
C’è rimasto solo Dio!!!

Oggi dunque ci ho provato
A rivolgermi a chi sai tu
E sperando d’essere preso
Su quel sito sono andato

Or ti scrivo sol per dirti
Che anche qui va tutto storto

Son convinto sempre più
Che nel cuore di Gesù
E nel cuore di Maria
Non ci sta l’anima mia

Non c’è spazio, l’ho capito
Quando ho visto che sul sito
www.mariaegesù
non entravi neanche tu

Ho tentato di chattare
Ho scritto  un post sull’amore
Poi un commento sul Signore
E un  “mi piace” sul Suo cuore

Ma all’istante mi han cacciato
Mi hanno subito estromesso
Manco avessi fatto sesso
O chissà quale peccato

Ho tentato e ritentato
Ma mi han sempre bannato.
Quindi adesso sò  incazzato.

Or vorrei far  la domanda
Ma su sto’ sito chi comanda?
Chi è  l’amministratore
Che mi banna a tutte l’ore?

venerdì 7 gennaio 2011

FEDERALISMO O FEUDALESIMO?



Il sud dell’Italia è stato da anni definitivamente consegnato nelle mani di alcune lobbies di potere.
Il feudalesimo, che di fatto non era mai sparito, oggi è nel suo pieno fulgore e sta vivendo i suoi fasti.
Intere regioni sono state consegnate nelle mani di speculatori il cui unico obiettivo è fare profitto.

La struttura gerarchica originale del feudalesimo è infatti, sostanzialmente, la stessa.
Andando su wikipedia ne possiamo vedere la composizione:
1.             Governante (re, nobile di alto rango o un'alta carica religiosa)
2.             vassalli  (solitamente nobili di medio rango)
3.            valvassori (solitamente nobili di medio-piccolo rango)
4.            contadini liberi (che coltivavano la terra dei padroni, pagando un fitto in denaro e non con prodotti agricoli e che potevano decidere cosa produrre senza dar conto al padrone)
5.            servi della gleba (che coltivavano la terra dei padroni, pagando il fitto con parte dei prodotti agricoli. Erano "servi della gleba" per nascita e, tranne rari casi autorizzati, non potevano diventare "contadini liberi")


Ebbene adesso, facendo un raffronto per riportare la situazione ai giorni nostri, abbiamo:

1.              Governante (politici in genere ed a vario titolo quali presidente della regione, della provincia, sindaci ed assessori di grandi città, alti dirigenti con segretaria ed auto blù, grandi industriali, cardinali, arcivescovi  e vescovi, capiclan di camorra etc.)  
TUTTI PRIVILEGI – NIENTI ONERI

2.             vassalli  (liberi professionisti o commercianti di spicco, proprietari immobiliari e/o terrieri, proprietari di vari immobili in centro a loro insaputa nonché di qualche preziosa villa a Capri o a Sorrento e con almeno uno dei figli che studia a Londra  e l’altro che è entrato a medicina e c’ha almeno una cameriera fissa - tutti con orde di commercialisti  al seguito che studiano come fare per evadere il fisco)
TANTI PRIVILEGI – POCHISSIMI (QUASI NIENTE) ONERI

3.            valvassori  (piccoli commercianti, artigiani, popolo della partita iva, sicuramente proprietari di più immobili con almeno una casa al mare e/o in montagna con la signora delle pulizie che va almeno una volta a settimana, tutti in famiglia hanno un’auto propria ed il capofamiglia ha il suv, tipo il salumiere che ha il minimarket che dichiara 7.000 euro all’anno (perché da quando ci sono i centri commerciali non è più come una volta) ed il figlio prende il buono libro e va a scuola con la smart e c’ha la villa a 3 piani con giardino intestata a moglie, figli o amanti, una casetta a Ischia e una a Roccaraso, e si lamenta sempre che le spese sono troppe)
QUALCHE PRIVILEGIO – POCHISSIMI (QUASI NIENTE) ONERI

4.            contadini liberi (inquilini che pagano il fitto ogni mese e senza sgarrare e/o piccoli proprietari con max una casa di proprietà  che spesso è quella in cui vivono, con un lavoro più o meno stabile, moglie spesso casalinga e figli che a scuola vanno così così qualcuno bene, lavoratori dipendenti etc.)
NESSUN PRIVILEGIO – PAGANO TUTTE LE TASSE E CON LE LORO TASSE SI E’ MANTENUTA E SI MANTIENE L’ITALIA)

5.             servi  della gleba (sono messi proprio male tipo quelli che non possono mai andare in vacanza, rovistano nei cassonetti dell’immondizia, sbarcano il lunario con piccoli espedienti (umili lavori saltuari del tipo pulizia delle scale, facchinaggio, consegna bombole del gas etc), vivono in case popolari o a volte abbandonate, disoccupati, extracomunitari,  gente senza fissa dimora e, per farla breve, tutti coloro che campano alla giornata...)
NON CLASSIFICATI – NON CLASSIFICABILI


giovedì 6 gennaio 2011

LA TRADIZIONE

Capita quindi che un modo di fare, di sentire, di giudicare, dei costumi, etc. esistano senza alcun motivo razionale.

Succede che un livello più basso di sapere, ad esempio la tradizione, sia in contrasto con un livello più alto, ad esempio la razionalità scientifica.
Sarebbe ora di finirla di mangiare - in un colpo solo alla vigilia di Natale - capitone, papaccelle (peperoni sott’aceto), scelle (ali) di baccalà fritto, insalata di rinforzo, noccioline, mostaccioli e roccocò. E tant'altro.
Senza un perché. Solo per tradizione.
Ripetere un comportamento ossessivamente (la tradizione) e senza una qualsiasi logica è come ripetere un mantra per addormentarsi; ti fa stare bene; ti calmi senza capire; ti rilassi.

Ti rilassi al punto che inviti a pranzo il tuo boia che anzi coccoli ed a cui offri anche da mangiare (subire modelli  comportamenti inculcati da altri). 
Inconsapevolmente.

L'ospite è il tuo padrone e dopo il ruttino ti taglierà la testa.
Continui a votare il politico, a sceglierti una moglie, a fare figli, ad andare in vacanza, a guidare il suv, a desiderare di farti questa e quella.




Quante rivoluzioni ci vorranno per cambiare la testa di codesti microcefali?
 


Al punto in cui siamo è come svuotare l'oceano con un cucchiaio!

IL PORCO

IL PORCO



Tra nera fanghiglia
e succoso letame
grugniscon satolli
rotondi maiali.
Affondano i musi
in avanzi di cibo
mollicci spaghetti
e teste di alici
e molliche di pane
inzuppate nel sugo.
Per ogni buon porco
c’è sempre una scrofa
che s’accoppia giuliva
per far dono al padrone
di un bel porcellino.

Lavorare stanca


Il treno dei pendolari  ...... una deportazione di schiavetti felici delle proprie catene, ansiosi di fare i tonni nella mattanza quotidiana.
Scaldando i muscoli come i gladiatori nella fossa dei leoni prima di finire sbranati.
Apparentemente stanchi, depressi, incazzati .... ed invece inconsapevolmente grati alla società di aver dato loro un ruolo nella vita.

Che si scocciano di stare senza far niente.

Per tornare a casa a mangiare pizze surgelate, tifare Milan, il quiz in tv, farsi la moglie, litigare con i parenti, scannarsi al condominio, una capatina al bar, lavare la macchina, al centro commerciale, la tv edge led, pure se è stronzo lo voto tanto fanno tutti schifo……

Votando tutti più o meno allo stesso modo .... scegliendo per bene i propri aguzzini.
Per accorgersi che dopo, ma sempre dopo, son tutti ladroni.

Felici di andarsi a suicidare con le cuffiette dell'mp3 piantate negli orifici laterali, ascoltando musica allo stesso modo di come si mastica voracemente una gomma ... chè questo aiuta a non pensare.
Già … fare di tutto per non pensare. Questo è l’obiettivo.

Con il quotidiano aperto alla pagina sportiva, viaggiando come sardine sotto sale, felici di sfoggiare le proprie abilità e le proprie furberie.

Piangendo e fottendo.

Inconsapevoli della vita che non ha senso, di un gioco le cui regole sono scritte da altri, si affannano a seguire il loro destino biologico, sfornando figli senza motivo e amando coniugi che odiano ... altri vitellini all'ingrasso per i loro padroni da macellare alla prossima occasione.

Lavorare stanca
 http://www.la-poesia.it/italiani/fine-1900/pavese/CP_lavorare-stanca.htm

EXTRATERRESTRE PORTAMI VIA Ho visto tante volte L'autunno ripartire Tra libri grappe e cachi E foglie colorate Io non mi illudo pi...