sabato 14 giugno 2014

Sofia è la capitale della Bulgaria


Sta succedendo la fine del mondo proprio adesso sotto ai nostri occhi. 
Missili e bombe che cadono a grappoli sulle nostre teste. 
E boati assordanti e nuvole di polvere e fumo che si alzano.
Ma non gliene frega niente a nessuno!
Emigrare. Dovrei emigrare ma è faticoso. 
Portare gli scatoloni e farsi allacciare la corrente e tutto il resto. 
Avrei pensato alla Bulgaria. Ho letto qualcosa. 
I maschi trovano anche donne che per pochi euro ti badano bene. 
Poi sembra che gli ospedali funzionino discretamente.
Ma che fatica! Brutti i traslochi!
Io non voglio più pensare a niente. 
Perché nella vita ho già pensato a tutto quello che si poteva pensare ed ho già quasi finito la seconda passata (di pensieri) come si fa con i pomodori.
Devo pure controllare se in Bulgaria si prende sky in italiano.
Chissà se c’è una pizzeria che fa pizze mangiabili. 
Comunque io non andrei ad esplorare luoghi, usi e costumi di cui non me ne frega assolutamente nulla. 
Per i primi mesi me ne starei chiuso in casa a guardare la tv ed il pc e magari a spiare i vicini che parlano in bulgaro.
Ma la cosa più complicata è trovare una casa da acquistare o in affitto. 
Io sono impiccioso (difficile).
Ho fatto impazzire tutti i ragazzi delle agenzie immobiliari quando mi portavano a vedere case da comprare e dicevo sempre no no no no no. 
Alla fine la casa non l’ho più comprata. 
Mai posseduta una casa in vita mia. 
Ma forse è stato un bene.
Ora mi vado a vedere su internet tutte le cose della Bulgaria. 
La capitale è Sofia ed i rom, di cui dicono sia piena, dovrebbero ormai, nel frattempo, già essersi trasferiti tutti qui a Napoli. 
Insomma io ci sono già abituato. Ai rom.
Vabbè tanto per la pensione ci vuole ancora un po’.
Grazie Fornero.



martedì 3 giugno 2014

LA GENTE RICCA

La gente ricca si butta sulla cultura. Legge i libri, va in bicicletta e partecipa alle manifestazioni culturali. Ama le belle foto e sta con le belle donne. Mangia leggero e beve il vino buono da almeno 10 € a bottiglia. I ricchi che fan finta di non essere ricchi hanno l'amico che regala loro l'olio buono e si fanno fare gli innesti alle piante in giardino. Molti gioiellieri poveri hanno solo il Porsche Cayenne e vanno al ristorante in continuazione. Pure questa è ricchezza però è cafona. La gente ricca tiene il parquet e viene la donna a fare i servizi. La gente ricca mangia le nespole del proprio giardino e ci piace Concita De Gregorio che oggi ha fatto un servizio sull'infante il figlio del re di Spagna come se fosse rinato Gesù. Io faccio finta di stare al gioco ma Concita mi sta tanto sulle palle specialmente quando presenta i libri dell'ospite in studio. Perché ogni ospite in studio ha scritto un libro. Ma più di tutti i ricchi io odio Augias quando presenta i libri dell'ospite in studio. L'altra volta l'ospite era Ilvo Diamanti che faceva la faccia intelligente e diceva che internet non è tutto e Augias lo chiamava "professore" mentre la telecamera inquadrava il libro appena uscito. Questa vita è diventata davvero un inferno.




lunedì 19 maggio 2014

Coca cola CUP



Ieri a Napoli c'è stata la festa della coca cola.
Però si chiamava Coca Cola Cup.
La più attesa tra gli ospiti era la Coca Cola. 
In prima fila, ad aspettarlo, c'erano tante giovanissime e splendide fanciulle. Gli altri ci sono andati perché davano la Coca Cola gratis.

Mika lo so chi è!


Ieri a Napoli c'è stata la festa della nutella. 
Il più atteso tra gli ospiti era Mika. 
In prima fila, ad aspettarlo, c'erano tante giovanissime e splendide fanciulle. Gli altri ci sono andati perché davano la fetta di pane con la nutella.
Ma chi cazz' è sto Mika?




venerdì 16 maggio 2014

Jobs Act

La pioggia ha rinfrescato
l’erbetta e l’insalata
ora il letame fuma
l’arsura se n’è andata

le rondini dai nidi
ritornano nel cielo
e scendono a beccare
un vermicello e un seme

l’ombrello controvento
s’è come sempre rotto
l’avranno fatto in Cina
è Stato un altro pacco

la mucca lenta bruca
ed agita il codino
per mandar via le mosche
attorno al sederino

Non mi sorprende più
veder l'arcobaleno
per me ormai è di casa
profumo di sereno

Il cane ha già rincorso
il riccio e il porcospino
ed ora corre a bere
l’acqua nel catino

ma quant'è bello stare
il mondo qui a guardare
tutti a farsi un gran mazzo
ed io a non fare un cazzo


mercoledì 25 dicembre 2013

Gatto Natale

Buon Natale a tutti i blogger.
E Buon Natale a tutto il mondo.
La cosa bella del Natale è che a Natale siamo tutti più buoni.
Gatti compresi, ovviamente!

Ciao




lunedì 23 dicembre 2013

Non è questione di cellule




Nella famiglia di mia moglie, tutta gente pratica, ritenevano che solo i cani meritassero di esistere poiché loro, almeno, facevano la guardia. I gatti, invece, erano animali inutili. 
Poi un bel giorno mia figlia chiese di prenderle un gattino.
Oggi Scricci (viene da “Scricciola” ovvero minuscola e fragile gattina) risulta anche nello stato di famiglia e quindi, aumentando il numero dei componenti familiari, mi farà anche aumentare la Tares per il 2014, o Iuc, Imu, Tari, Tasi, Tarsu o come cavolo si chiamerà.
Adesso mia moglie, non più diffidente verso i gatti, si fa anche aiutare da Scricci ad impastare in cucina (nel video preparano insieme gli struffoli (dolci tipici napoletani)).
E mentre Renzi, Letta e Brunetta ci sistemano per le feste, io mi godo qualche giorno di ferie lontano dal lavoro e dall’ufficio.
Abbasso il lavoro.
Vi voglio bene.

Buon Natale

mercoledì 18 settembre 2013

Dio non me scocciare

Io non avere sonno nemmeno questa notte
domani lavorare con tutte le ossa rotte
per entrare in paradiso io dovere lavorare
e lavorare pure se volere fare amore
tutti dire me cosa dovere fare
nessuno chiedere mai se a me fare piacere
e allora io domani non andare mio ufficio
io restare a casa a giocare con il micio
il nastro delle paste io agitare avanti
e lui correre appresso e saltar su arredamenti
e poi lui dare morsi per gioco su mia mano
e io lanciare a lui pallina carta lontano
e poi io dare lui scatoletta e croccantini
e lui ed io insieme sembrare due cretini
a mezzogiorno andare comprare pane caldo
mangiare parmigiana e bere birra in saldo.
Se anche in paradiso io dovere lavorare
allora scegliere inferno e Dio non me scocciare.



domenica 15 settembre 2013

Extraterrestre portami via



Ho visto tante volte
L'autunno ripartire
Tra libri grappe e cachi
E foglie colorate
Io non mi illudo più
Che cambi qualche cosa
Le solite castagne
I soliti porcini
Un paio di raffreddori
E l'acqua calda ai piedi
Sinanche in ciel la luna
Ha già rifatto il giro
Si sa che dopo i quarti
Torna la luna piena
Mi compro un telescopio
E me la metto a guardare
Vediamo se gli alieni
ci vengono a trovare
Che esploda pure il mondo
Non me ne frega nulla
Si salvino solo i blogger
Ed i bimbi nella culla
Radiamo tutto a zero
Ricostruiamo tutto
Stavolta compro una casa
Col pavimento in cotto
Un bel boschetto sopra
E un ruscelletto sotto



sabato 14 settembre 2013

OFFERTA SPECIALE



Su una vecchia e scalcagnata bicicletta
barattata al mercatino dell’usato
pedala come Gimondi un uomo nero
mentre ritorna a casa da lontano.
A stento lo si vede in mezzo al buio
se non fosse per i fari potentissimi dei SUV
e per le luci dei negozi semivuoti
con due donne dentro a chiacchierare.
Poi ad un tratto si ferma, accosta e pensa.
E' meglio comprare il pollo o le pizze?
Un pollo al girarrosto a legna costa 6 euro
oppure c'è l'offerta
con 10 euro ti danno un pollo
+ un vassoio pieno di patate al forno
+ una pepsi gigante.
Oppure, alla pizzeria di fronte, 4 pizze a 10 euro.
Dopo pochi secondi l’uomo nero
decide e compra il pollo da 6 euro
in 4 pezzi trinciati a trinciapollo.
Poi riparte sulla sua bici sgangherata
facendosi largo tra i clienti in attesa.
Se non si fosse sbrigato a prendere il pollo
avrebbe dovuto aspettare un sacco di tempo
perché gli avrebbero dato il numero 37
mentre stanno ancora servendo il 24.
Speriamo che a casa l'aspetti
una bella birra fredda
ed una donna in cucina.


domenica 4 agosto 2013

Un giardino



Avrei voluto avere un giardino. Più di ogni altra cosa. 
Da piccolo abitavo in campagna e c’era un grande cortile e poi tanto verde ovvero un giardino, un grande orto ed un grande pollaio. Piante di ogni genere e di agrumi e di uva fragola. 
Quando veniva qualcuno a farci visita, mia madre chiedeva ad uno di noi di andare a vedere se le galline avevano fatto qualche uovo da donare all’ospite. 
Ed io felice gliele portavo, che ce n’erano sempre, e lei li avvolgeva a caramella in un fazzoletto di carta di giornale per non farli rompere; spesso dovevo armarmi di una vecchia scopa per difendermi dal gallo feroce che faceva il gallo sulla monnezza.
L’immondizia. Perché noi all’epoca non gettavamo l’immondizia nei sacchetti, come già facevano tutti, ma la sotterravamo in una fossa vicino al pollaio per farne concime.
L’umido.
Per tale motivo un giorno mia madre tutta incavolata andò in comune a chiedere conto del perché fossimo tenuti a pagare la tassa sulla spazzatura dal momento che la spazzatura la tenevamo per noi. Fu ricevuta dal sindaco di quel paesino che, con dolcezza, le spiegò che quella tassa andava comunque pagata perché con quei soldi si contribuiva ad avere le strade pulite, l’illuminazione etc.
Poi le sere d’estate si cenava all’aperto sotto ad un pergolato di glicine che sembrava il tunnel del monte Bianco. 
Cani e gatti ci facevano compagnia appollaiati come avvoltoi in attesa che si sparecchiasse e che arrivasse loro qualche avanzo. 
Per premio potevamo divertirci con la pompa a spruzzare acqua per rinfrescare l’atmosfera.
Ricordo che al martedì ed al giovedì c’era quasi sempre la pasta al sugo e qualche volta con il sugo delle polpette prima fritte e poi nel sugo. E le foglie di basilico messe sopra all’ultimo momento.
Oggi mi incanto a vedere i gatti in casa che ci onorano della loro presenza e che danno gioia all’appartamento. Sono felici delle nostre coccole e del nostro amore ma io penso sempre a come avrebbero potuto esserlo ancora di più in mezzo al verde. Così anziché tenderci agguati sul divano avremmo potuto farlo tra filari di pomodori o di granoturco.
Dev’essere bello avere un giardino e la sera accendere le luci ed avere la fontanella o la vasca con i pesciolini.
A volte mi invitano nei loro giardini, a vedere i loro gatti, il loro cane scodinzolante, il loro forno a legna e l’irrigazione automatica ed il torchio per il vino e e e e e e e e …..
Ma è tutta roba loro, non mia. 
Vorrei avere i piedi sporchi di terreno e poterli lavare prima di cena nella bacinella con la pompa appoggiata tra i manici mentre si riempie di acqua fresca.
E qualcuno che viene a chiedermi se si può calare la pasta.


EXTRATERRESTRE PORTAMI VIA Ho visto tante volte L'autunno ripartire Tra libri grappe e cachi E foglie colorate Io non mi illudo pi...