mercoledì 24 ottobre 2012

24 LE PRIMARIE DEL CONDOMINIO


Secondo una certa legge della vita i simili si attraggono. 
Dev'essere per questo motivo che nel mio condominio tutti amiamo moltissimo mangiare e cucinare. 
Nessuno si è mai sognato di comprare 4 salti in padella Findus o i cannelloni surgelati. In questo palazzo c'è solo roba fresca. Al massimo qualche volta i sofficini o i pisellini primavera. 
Nel mio condominio, a qualsiasi ora del giorno (e qualche volta anche della notte), si sente odore di cibo. 
Sarà per via della scarsa coibentazione degli appartamenti ormai vecchiotti o della disoccupazione che obbliga a stare più tempo in casa e quindi in cucina  che tutti gli odori stazionano nell'aria e resistono anche alla bora di Trieste diventando una nube radioattiva tipo Chernobyl che vaga tra appartamenti, scala e pianerottoli arrivando sino all’androne ed al portoncino. 
In estate ed in inverno senti sempre odore di brodo, di sugo, di peperoni fritti in padella, di melanzane a funghetti, di ragù, di gattò di patate o di carne arrostita o delle bruschette con il pane che s’è bruciato perché è finito sulla brace o l’odore della frittura tipo crocchè di patate, mozzarella in carrozza, triangolini di polenta, frittata semplice oppure di maccheroni. Mi fermo qua che già è tanto se mi capite quando parlo di "frittata di maccheroni".
Io abito al secondo piano dove ci sono quattro appartamenti. Noi non siamo quasi mai in casa per motivi di lavoro o di studio. Ma gli altri condomini sono onnipresenti e vanno sempre avanti ed indietro. Almeno le donne. Perché gli uomini vanno o a lavorare o a fare i disoccupati. 
Tranne quando c'è la partita del Napoli! 
Quando gioca il Napoli tornano tutti a casa e si ferma il mondo. 
Le donne hanno il compito di mettere in tavola tutta la roba che hanno preparato dalla mattina nel medesimo istante in cui l'arbitro fischia il calcio d'inizio.
Nel mio condominio vivono tutti come se fossero in una comune ed hanno sempre le porte di casa spalancate. I loro bambini vivono un po’ a casa loro (interno 10), un po’ con la nonna (interno 9) ed un po’ con la zia (interno 11). Noi siamo l'interno 12. Ma può succedere che se lasci la porta aperta perché sta salendo quello dell'olio Carli a fare la consegna, te li ritrovi in salotto a giocare con il tuo gatto. 
Loro sono felici se tu sbirci in casa loro e se pure entri senza alcun motivo ne sono ben contenti e ti fanno subito il caffè. L'altra volta all'interno 11, regolarmente a porte aperte, ho visto nonno Libero che giocava alla playstation mentre il nipotino faceva la pausa partita con il panino con la nutella. 
Loro quando vedono che noi torniamo a casa e salutiamo sorridenti e diamo una carezza ai bambini (come diceva Papa Giovanni XXIII) e poi ci chiudiamo la porta alle spalle, ci prendono per gente del Nord. Non sono abituati a vedere le case chiuse! 
L’altra volta abbiamo fatto le pizze e ne ho portato una alla signora Anna al primo piano (interno 5) che, dopo cinque minuti, ci ha mandato il figlio con un piattino di pasta e ceci per ricambiare. Buonissimi. Ora ha detto che quando faranno pasta e fagioli con le cozze li dobbiamo assolutamente assaggiare e mia moglie le ha promesso di farle gli gnocchi di sola farina senza patate come li faceva la mamma che è tutto un procedimento ... 
L'ultima riunione di condominio l'abbiamo fatta a casa di Enzo Scapece al primo piano quello dell'interno 3. Allora quando sono arrivato erano già tutti lì a discutere del salumiere a piano terra che non paga il condominio da tre mesi e dell’infiltrazione d’acqua alla sig.ra Pinuccia del terzo piano che s'è separata dal marito che però le ha lasciato la casa ed i figli. 
Ad un certo punto ho chiesto cos’era quel buon odore che si sentiva ed è comparsa la sig.ra Scapece, la moglie di Enzo, che ha detto “sono spaghetti con i maruzzielli, volete assaggiare?” (maruzzielli=lumachine di mare). Dopo cinque minuti avevamo tutti un piattino di spaghetti in mano e c’aveva messo sopra pure il prezzemolo tritato fino fino ed una bella macinata di pepe fresco. Una delizia al limone! 
Naturalmente il previsto "ordine del giorno" se n'è andato a farsi benedire ed abbiamo discusso solo le "varie ed eventuali" tra cui la mia proposta di fare qualche volta un pranzo tutti assieme. Proposta accettata subito all’unanimità per alzata di piatto (vuoto). La volevano pure mettere a verbale! 
Ovviamente su chi e cosa si sarebbe dovuto cucinare sono iniziate le discussioni! Menù da pranzi nuziali con tremila portate e proposte di date ideali manco fosse quella della scoperta dell'America! 
Chi voleva farla di domenica, chi farla coincidere con la festa di compleanno della bambina e chi con la prossima partita di coppa del Napoli. La cosa si faceva difficile. Non si trovava l'accordo ed allora, tutti d'accordo, si è deciso di nominare un organizzatore ufficiale. 
Ma anche lì tutti si proponevano e non si vedeva una via d'uscita fino a quando Teresa, la moglie di Tonino al terzo piano (interno 16), ha detto: “scusate senza litigare perché non facciamo le primarie pure noi come il PD di quello scemo di Bersani e mettiamo i bigliettini in un piattino e così subito facciamo”? 
Letto, approvato e sottoscritto! L'assemblea approva. 
Abbasso Renzi e tutti gli stronzi. 
Abbasso Grilli W Grillo. 
Forza Napoli! 
Alèeeeeeeeeeeeeeeee oh oh, Aleeeeeeeeeee oh oh .... chi non salta rossonero è, è, chi non salta rossonero è, è ... 
Arbitro venduto, arbitro cornuto.
O sole mio sta nfonte a te o sole mio sta nfronte a te o sole o sole mio sta nfronte a te sta nfrooooooooooooooooooooooooooooooooooooooote a te!

venerdì 19 ottobre 2012

19 A ME NON MI PIACE

A me non mi piace viaggiare perché ho visto tutto. Lo so che non è possibile vedere tutto ma per me si. Ho girato tanto ed ora sono stanco. A dire il vero ero stanco anche prima di essere stanco. 
Mentre loro si divertivano a girare ed a vedere le città, le chiese ed i musei io, quando mia figlia era piccola, me la tenevo in braccio, sulle spalle, per la mano e giocavo con lei e la facevo bere e mangiare e le facevo fare la pipì. Ma era una mia scelta. 
Preferivo stare con i bambini e fare lo scemo per farli divertire anziché parlare di stronzate e fare le gare a chi ce l'ha più grosso e vedere gli archi a sesto acuto, il gotico e l'azzurro della Cappella degli Scrovegni. 
Erano tutti sincronizzati ed ammaestrati a fare i giapponesi con la guida in mano, a rispettare la tabella di marcia e fare le foto perché poi quando si tornava a casa bisognava spararsi la posa e dire che eravamo stati qui e là. 
Poi si sa che i maschi vogliono sempre stare a casa mentre le femmine vogliono sempre uscire.
Ma anche se avessi avuto la babysitter madrelingua o Tata Lucia - quella di SOS Tata - non me ne sarei visto bene. Lo so già. 
Io quando vedo le cose belle soffro perché me le vorrei portare a casa. Le vorrei possedere. 
Per tale motivo io tendo a schiattare di collera. Io quando vedo che gli altri stanno meglio di me e vivono in belle città ordinate e pulite con bar bellissimi e la gente che va in bici sulle piste ciclabili o per strada e poi se si incrociano per strada si salutano e si fermano sotto ai portici (perché tutte le belle città hanno i portici) e prendono a chiacchierare felici e prendono il caffè e poi escono e si rimettono sulle bici e continuano a passeggiare in bici e si fermano per far passare i bambini sulle strisce e c'è il vigile urbano con l'elmetto che saluta tutti e sorride e c'è la villa comunale che è bellissima e tutti hanno il SUV e le Audi e le BMW e sono eleganti e freschi di doccia e sono tutti al bar seduti ai tavoli a chiacchierare ed i camerieri vanno avanti ed indietro e non sono incazzati. 
Anche quando andavamo in Sardegna da soli, senza il gruppo, io schiattavo sempre di collera perché erano tutti milanesi a destra ed a sinistra e c'avevano delle ville che erano delle vere ville con il forno a legna e il barbecue il prato avanti ed il giardino dietro e le fontanelle e tutto il resto e c'era sempre un odore di carne arrostita e tante risate mentre i figli già sgommavano sui primi SUV e mettevano ogni giorno una barca a mare e parlavano sette lingue e andavano a porto cervo a ballare e si ritiravano alle sei di mattina ed erano sempre belli. Loro si muovevano come se fosse tutto loro e quando entravano in un locale parlavano a voce alza per farsi sentire. Che bella gente!
Io le cose le guardo dal mio punto di vista. 
Dice che Renzi farà grandi cose. me non mi piace e mi sta sulle ballons. Ho notato che  non suda sotto alle ascelle perché la camicia bianca non ha mai la chiazza bagnata. Però per non puzzare farà un uso esagerato di Neo Sauber quello dei 7 giorni. O forse c'avrà qualcuno che gliele asciuga di nascosto. Boh! 
Comunque io voto Grillo. Tiè!

sabato 13 ottobre 2012

11 CI VORREBBE UN AMICO 2

Disattivatemi  youtube.
Non   si può stare per ore ad ascoltare e riascolare
Non voglio saperne più di youtube!
E poi io amo la musica allegra e non malinconica. Come ho potuto? Come potetti? Come potei? Come si fa a non vendersi l'anima quando sei tu che vorresti compramela?
Sperano tutti di vedermi con la panza o che passo un guaio o che mi venga qualcosa o perda i soldi il lavoro la moglie i figli la vita. Quelli schiattano a vedermi senza la panza o senza un filo di grasso e quando ci incontriamo e iniziamo a parlare mi mettono le mani sulla pancia per capire se c'è. E, quando vedono che non c'è, sorridono compiaciuti. Seeeeeeeee domani!
Quelli vorrebbero ammazzarmi. Se potessero mi infilerebbero un coltello in gola o cercherebbero di tagliarmi il pisellone (ma non ci riuscirebbero perché per farlo ci vuole il flex cioè un utensile elettrico con un disco diamantato abrasivo che fa tutte quelle scintille quello che usano i muratori, i meccanici ... avete capito adesso?)
Perché? E me lo domandate? Perché sono invidiosi!
Perché sono invidiosi? E me lo domandate?
Perché sono perfetto! Io non mi dimetto mai!
Ma questo è solo ciò che sembra! 
Cioè, intendiamoci, io davvero sono perfetto ma non è questo che scatena in loro la guerra in testa. Quelli odiano il fatto che io non ostenti la mia perfezione e  che me la vada addirittura a nascondere.
Non ci possono pensare!
Si dicono, nella loro testolina, come può Gianni essere così poliedrico, intervenire con successo su ogni argomento dello scibile, sorridere, parlare a volume normale, senza sbattersi, sorridendo compassionevole a destra e sinistra e mandando subliminali messaggi amorevoli?
Allora, per dissimulare, ogni tanto mi faccio venire uno starnuto, mi faccio uscire un "se io avrei", mi metto le dita nel naso e faccio finta di essere tifoso del Napoli. Faccio finta di appartenere al loro gruppo. Allora si calmano e, qualcuno, sotto sotto, inizia anche a volermi bene.
Ora ho imparato anche a dire che non ho soldi così scateno in quei riccastri dei miei fratelli e parenti miliardari la sindrome della crocerossina e tutti ad aiutarmi a dire ma dai ma quanto ti serve se hai bisogno te li do io. Poi quando vedono mia moglie che c'ha due tette favolose o mia figlia che è una modella quelli vanno in bestia cioè gli sale il sangue alla testa (alle donne in particolare).
Poverina mia moglie. Io lo vedo dalle loro facce che la vorrebbero ammazzare! Io devo proteggerla!
Ora sto cercando un tatuatore. Ma uno buono roba seria non quelli tipo la farfallina di Belen sulla patatina. 
Mi farò tatuare sulla fronte "INVIDIA CREPA" con un corno di corallo a destra ed uno a sinistra.
Come fanno i camionisti ... che quelli le cose le sanno.
E da domani esco solo se c'ho appresso (meco) (cioè con me) un bel cornetto di corallo rigorosamente regalatomi da un amico perché dice che se ve lo comprate voi non serve a nulla ma, se invece vi viene regalato da  un amico, diventa un potentissimo amuleto anti sfiga contro il malocchio.
Un amico. Ci vorrebbe un amico ....

mercoledì 3 ottobre 2012

14 L'ASSICURAZIONE


Un bel giorno sono andato a pagare l’assicurazione per la mia Renault 19 TSE.
Che quello allo sportello quando mi ha visto in faccia ha capito subito che io volevo pagare qualche cosa e mi ha chiesto con aria molto professionale “deve pagare il premio?
Il premio?   
Io ancora la pago ma, sappiatelo tutti, qui in Terronia ormai l’assicurazione non la paga più nessuno. 
L'altra volta mi ha fermato la polizia per un controllo e quando ha visto che il tagliando dell'assicurazione era originale ha chiamato il collega urlandogli "Gennarì corri vieni a vedere come è fatto un tagliando origgggginale che mi sa che non ti capita più un'altro (fesso) come a questo qua". 
Ormai con i contrassegni falsi ci si fanno i regali per la prima comunione o per la laurea!
Ai matrimoni, anziché le buste con i soldi, alcuni parenti iniziano a regalare agli sposi una busta con una decina di contrassegni falsi di assicurazione nuovi di zecca con i rispettivi  numeri di targa dei SUV che ha regalato loro mammà con i proventi della vendita di droga.
Ora io lo so che voi lì ad Aosta, a Udine, a Torino, a Trieste, a Bologna vi starete rivoltando nella poltrona avanti al pc!
Io lo so quello che state pensando: UN MURO.
Un bel muro tra Nord e Sud!     Siiiiiiiiiii!      Altro che ponte sullo stretto!
Un bel muro alto alto come i watussi altissimi neri tipo muraglia cinese che si vede pure dall’astronave degli alieni che hanno vinto l'appalto per fare la fine del mondo il 21/12/2012.
Qui fanno talmente tanti imbrogli sulle assicurazioni (incidenti falsi, ricoveri falsi, invalidità false) che, a furia di fare imbrogli, le assicurazioni hanno aumentato all’inverosimile il “premio” e si fanno pagare dai 1.200 euro ai 1.500 euro l’anno per un’auto di media cilindrata.
Naturalmente se siete in prima classe! Nel senso che non avete mai fatto incidenti.
Perché se malauguratamente vi fosse capitato di graffiare il Suv del capo camorra della vostra zona il prezzo sale.
In Terronia quando due si incontrano al bar per il caffè si dicono:
- “tu quest’anno quante te ne sei fatte?
-- “io quest’ano solo due perché ci ho avuto da fare ma pero all’hanno prossimo me ne faccio dippiù
- “io invece a me è antato beno … il mio avocado me ne ha fatto fare 5!" (5 denunce fasulle di incidenti fasulli) 
-- “Azz … tieni a un’avvocato con le palle quadrate … mi devi dare il nummero che ci volio andate anc’io subite”!

Care amiche, cari amici del blog.
Vengo con questa mia addirvi … voi quanto pagate di assicurazione in un anno per la vostra auto? Vorreste contribuire a fare chiarezza sui prezzi pagati in Italia?
Basta mettere: città, cilindrata o tipo di auto, importo pagato in un anno.
Scrivete numerosi.

La Redazione del Blog, per l’occasione, metterà in palio tra i partecipanti un’assicurazione gratuita per 1 anno per un’auto media (tipo la “punto” a gas).
A quelli che invece hanno un SUV fino a 50.000 euro (tipo Rav4, Santafè etc.) solo 6 mesi di assicurazione. Ovviamente ai fortunati possessori di SUV un po’ più importanti (tipo porsche cayenne o audi q7) solo 3 mesi.
Naturalmente … tutta robbba vera squisitamento origginalaaaaa e garantito!
Signori ... seguite le mie mane ... non c'è trucco non c'è inganno ... questo vince questo perde ... puntate i vostri soldi ... gaurdate le mie mane ... puntate i soldi ... questo vince questo perde ...

Drink!