mercoledì 27 luglio 2011

21 CHI TE CAT




Anche il gatto stasera
non ha voglia di lavarsi i denti.
Ci son certi giorni in cui
non hai neanche voglia
dei croccantini di manzo Royal Gattin
o di sognare di prendere un topo.
Ti vieni a sdraiare vicino
adagi il tuo mento sul braccio
e mi guardi ogni tanto negli occhi
facendo in sordina le fusa
per farmi capire
che mi hai già perdonato
per non averti dato neanche stasera
la tua scatoletta di carne Kit e Rat.
Vorrei tanto farti capire
che i bocconcini di agnello
Baffo Goloso
di cui sei ghiotto
sono finiti e sono rimasti soltanto
i bocconcini di
Tonno Bonito 
che tu odi tanto
e che non hai mai degnato
di alcuna attenzione.
Domani ti faccio la scorta di tutto
e ti prendo anche una confezione
di pranzetti assortiti di carne Felix
che sono in offerta. 
Dai adesso andiamo a guardarci la luna

domenica 24 luglio 2011

8 BINARIO MORTO


BINARIO MORTO

Le scelte si pagano sempre
chissà chi cavolo ero
e che avrò mai fatto in passato
per pagare così tanto salato il mio conto.
Ma dimmi, o caro Merlino,
cos’è quel colore cobalto
sulle piume di seta ...
il riflesso di uno stagno su Marte
o è semplice acqua di Luna?
Hai notato come parla per bene italiano
il parrocchiano?
M’ha rubato vino e salsicce
ed anche pane e formaggio
avrei dovuto esserci io
a curare le piante
nell’orto alle spalle della chiesa
ed a dare conforto a fedeli
ammaestrate bizzoche
che pregano e cucinano bene
in cambio di dir qualche messa
e qualche rosario.
Avrei dovuto esserci io
con la tonaca addosso
ad invecchiare in grazia di Dio
riverito, servito e pregato.
Ed invece che fesso che sono
a fare il barbone in stazione
mi tocca rubare ogni tanto
mentre aspetto la fine dei giorni
qui nell’angolo a ricevere sputi
in questi occhi che vedono nebbia
su questa testa senza cervello
senza capelli e senza cappello.
Qui è sempre tutto in ritardo
e c’è tanta gente che aspetta
chissà quando arriva il mio treno
chissà se è giusto il binario.

giovedì 21 luglio 2011

8 TU TU


TU TU --- TU TU --- TU TU --- TU TU --- TU TU
  • Buongiorno vorrei prenotare una tac
  • Si certo aspetto faccia pure con calma
  • Cosa? Ad ottobre?
  • No senta lei non ha capito
  • Ma si rende conto che potrei morire prima?
Si lo so ma non posso farci nulla
  • Mi passi il suo superiore
  • Ed allora mi passi il suo dirigente
  • Cosa? Ma che cazzo dice!
  • Non è possibile ci sarà un dirigente lì sopra!
  • Scusi ma lei chi è?
  • Io ho diritto ad avere un appuntamento
  • La legge parla chiaro
  • In 24 ore devo avere una risposta
Si lo so ma io non posso farci niente
Prima del 20 ottobre è tutto prenotato
  • Ma io vi denuncio
Faccia come crede
  • Mi dia il suo numero di matricola
Non abbiamo matricole
  • Ed allora il suo nome e cognome
  • Ed anche luogo e data di nascita
Vuole anche il codice fiscale?
  • Non faccia lo spiritoso
  • Ma si rende conto che ottobre è tra 3 mesi?
  • No lei non ha capito
  • Sono un alto dirigente dell’inps in pensione
Alto nel senso di altezza?    
  • Cosa? Ma come si permette?
Senta scusi c’è altra gente in attesa
  • No lei deve solo rispondere a telefono
Ecco appunto dovrei fare il mio lavoro
  • Si perché il suo lavoro è rispondere al telefono
  • Siete tutti dei fannulloni
Ora sta esagerando signore
  • hanno ragione a dire che non fate un cazzo
Signore non mi costringa ad attaccare il telefono
  • Dalla voce si direbbe che lei è un terrone
  • Sei un funiculì funiculà vero napoletano di merda vero?
  • Allora sei calabrese merda dillo sei un calabrese?
Ascolti me lo conferma quest’appuntamento si o no?
  • Si certo che te lo confermo terruncello
  • Ti confermo che vengo lì e ti spacco la faccia
  • Ora mi vesto e vengo lì a spaccarti il culo
  • Stronzo terrone di merda
Venga signore l’aspetto con ansia
  • Stronzo fai anche lo stronzo terrone!
TU TU TU TU TU TU TU TU TU TU TU

domenica 10 luglio 2011

16 IL TRENO DEI DESIDERI

AZZURRO


Sei felice di prendere il treno
con il biglietto stampato da casa
ed andartene su è giù
per un’Italia a brandelli
flosce come un albume.
Non c’è neanche un panorama
a cui lanciare uno sguardo
nei lunghissimi tunnel
ma che tanto non vorresti vedere
sei sempre troppo impegnato
a giocare col tablet
appena comprato
col mondo e col tuo vuoto interiore.
Lei è a casa che ti aspetta giuliva
quest’anno ha fatto proprio bene la dieta
e non chiede di meglio
che farsi vedere in due pezzi
senza un filo di cellulite
Dio fa che questo eurostar
mantenga l'anticipo di 5 minuti.
Lei ti darà tanti bacini
e la tua dose di sesso a contratto.
E mentre le sarai addosso
sudato e ansimante
lei starà immaginando il vestito
che indosserà stasera
Fa presto dunque a finire
che lei deve ancora spalmare
viso e corpo e deve ancora arrivare
parrucchiere ed estetista
per la colata alle unghie.
Ma non s'era forse già detto
che arriva sempre per caso


domenica 3 luglio 2011

26 RAGU' ESTIVO

Prima le salsicce si facevano solo in inverno.
Adesso le trovi tutto l’anno come i pomodori, le melanzane e i peperoni.
E’ domenica mattina e, a giudicare dai movimenti, dev’esserci una festa qui all’appartamento di fianco al mio, al 2°piano.
Dove abito ci sono 4 appartamenti a piano.
3 appartamenti sono occupati da madre e 2 figlie sposate con rispettive famiglie. Il quarto appartamento è il mio che, rispetto al loro, deve sembrare una casa chiusa. Mai un piatto che vola, una bestemmia verso San Gennaro, una discussione con sputo finale!
Siamo gente tranquilla, noi; spesso ci prendono per gente del nord.

Loro, invece, hanno sempre le porte aperte e c’è un tale via vai di gente e caccavelle piene di cibo che ci vorrebbe un semaforo con telecamera nascosta per regolamentare un po’ il traffico di persone e di merci.
La mamma (int.7) ha la stazza di una vecchia matrona romana con lo sguardo di ghiaccio ed il fazzoletto al collo per asciugare il sudore stile camionista, vestita sempre con ampie tuniche da tutto a 50 cent. Corazzata come un SUV di quello a 4 ruote motrici.

Le due figliole belle formose (interni 5 e 6) con seni da balia e culo da balena sempre alle prese con bimbi piccoli, pannolini e teglie da infornare.
Stamattina, al ritorno dal footing domenicale, sono stato colpito da un penetrante odore di ragù napoletano, eduardiano - di quelli tipicamente invernali pur essendo nel mese di giugno. Roba da sopravvivere in Alaska per un mese senza rifornimenti. Man mano che salivo le scale l’odore diventava sempre più forte e stuzzicante. Riuscivo, nonostante la stanchezza, a percepirne la composizione, a saggiarne la consistenza, la sapidità, il colore.

Secondo me questo ragù è fatto così:
700 gr. di cipolle
Un bel battuto di sedano, prezzemolo e 2 carote
500 gr di gallinella di maiale (stinco) - 700 gr di lacerto di manzo - 500 gr si salsicce di maiale a punta di coltello - Mezzo bicchiere di vino rosso - 3 litri circa di pomodori pelati o passata di pomodoro.
Fuori al loro balcone si vede la pentola con il ragù di cui sopra sobbollire piano coccolata dalla fiammella di una bombola di gas da 3 kg. di quelle che usi per le emergenze o per soffriggere le cipolle o la frittura di pesce per non appestare per minimo due giorni.
Il nonno e la nonna ogni tanto escono dalla cucina e si affacciano al balcone per controllare la collina di spazzatura se sale o se scende e per dare una giratina con la cucchiarella.
Appena alzano il coperchio qualche schizzo di sugo colpisce il malcapitato e scatta subito l’imprecazione “mannaggia accà mannaggia allà”.
Il profumo non riesco a descriverlo tanto è celestiale e sublime.

Profumi di antico, di quelli che sentivi nei vecchi portoni d’un tempo con il portiere nella guardiola e le scale larghe larghe da cui la domenica scendevano le signore per andare a messa.

venerdì 1 luglio 2011

14 LA BANDA DEGLI ONESTI


La società continua a cambiare ma in realtà non cambia mai nulla.
La sostanza delle cose è sempre la stessa.
Solo le forme cambiano in continuazione ma non sono altro che schiavitù che si trasformano in altre schiavitù.
Cambia l’oppressore ma non cambia l’oppressione, cambia il Presidente del Consiglio, il sindaco, il Governatore della regione ma lo sfruttamento ed i ladrocini non cambiano mai.
Cambiano le finanziarie ma pagano sempre gli stessi: lavoratori dipendenti e pensionati.
E mentre c’è che si arrabatta e tira a campare, aumenta la fila di SUV in autostrada.
Al CCISS viaggiare informati è tutta una segnalazione di incolonnamenti di km di SUV in qualsiasi direzione vacanziera. Le telecamere inquadrano un attimo la Firenze mare direzione sud e passano velocemente alle auto verso l’Adriatico.
La società non esiste, è solo un’astrazione, un’idea, un concetto, un’idea (Gaber).
La società è solo un simbolo, un concetto, un logo.
Quando scendo da casa io non incontro la società, la regione, lo stato.
Io incontro persone vive in carne ed ossa, che parlano, respirano, ridono, piangono, sognano.
La società è fatta di quella cosa chiamata “uomo”.
Se non si trasforma l’uomo non cambierà mai nulla, sarà sempre e solo una finzione.
Continuare a credere, sperare, immaginare equivale a continuare a vivere nell’infelicità.
Un uomo addormentato, un uomo stupido e perennemente in competizione con i propri simili, è il normotipo del perfetto suddito di ogni tiranno.
Sopportare il viso di Angelino Alfano commosso mentre viene proclamato segretario del PDL, la banda degli onesti, è il segno della follia conclamata.
Tra qualche tempo ci sarà il concertone di addio di Vasco Rossi, a cui seguirà quello di Giovanotti, di Zucchero e così via. E tra un po’ riprenderà anche il campionato.



                                                          
   
Drink!